lunedì 24 dicembre 2012

So this is Christmas

Oggi è la Vigilia di Natale..
Volevo AUGURARE  a tutti Voi che mi seguite UN MERAVIGLIOSO NATALE.
Che possiate trovare sotto l'albero tutti i doni che desiderate, ma che possiate ancor più trovare, attorno all'Albero le persone che amate e con le quali dividete la vostra Vita..

Stelle lucenti, splendenti e argentate
portate dal cielo milioni di fate
che rechino Gioia, Pace e Armonia
al vostro Natale.. ovunque esso sia.
Stelle marine brillanti e dorate
portate dal mare sirene incantate
che rechino Amore, Amicizia e Valore
nel Nuovo Anno.. a tutte le ore!

venerdì 30 novembre 2012

Luce Blu

Mancano 23 giorni a Natale..
Sì, oggi è il 30 Novembre ma per me mancano 23 giorni a Natale perchè, per me, il vero Natale è La Vigilia: il 24 Dicembre.
Adoro la Vigilia di Natale per svariati motivi.
La prima ragione è che il 24 Dicembre è stato il giorno in cui Shiro ed io abbiamo cominciato il nostro cammino insieme.. in cima ad una collina a picco sul mare.. abbiamo deciso di stare insiemepersempre..
Poi, il giorno della Vigilia i negozi sono aperti ed illuminati, tutti corrono al massimo in una vita già frenetica ed accentuata dalle Feste.. ma lo fanno col sorriso..
Si sentono le canzoni, gli alberi risplendono, le luci luccicano di mille colori.
Mentre il giorno di Natale è già tutto spento.. finito.
Altra ragione è che quando ero piccola, la Vigilia di Natale venivano a casa nostra mia zia con i miei cugini e la sera, anzichè mangiare in cucina, mangiavamo tutti insieme in sala, con l'albero di Natale.. non credo di ricordare un solo Natale della mia infanzia.. ma di Vigilie ne ricordo qualcuna..
E poi, quand'ero ragazzina, in Famiglia, avevamo preso l'abitudine di scartare i regali la sera della Vigilia.
I soldi non erano molti ma avevamo tantissimi regali: seri (ossia cose comprate) ne avevamo pochipochi ma avevamo preso l'abitudine di regalarci cose "assurde" tipo: il calendario dell'anno precedente, una maglia che possedevamo già, un tubetto di dentifricio (per la nonna senza denti) e ridevamo.. ridevamo tanto.. Non mi sembra neanche possibile che potesse essere la mia Famiglia.. eppure a Natale accadeva.. anzi, accadeva la Vigilia di Natale..
E da quando ho la mia FamigliaSpeciale.. la Vigilia di Natale prepariamo i biscotti tutti insieme per Babbo Natale e poi facciamo, la nostra gita.. in uno di quei posti per turisti sempre affollati ma che il 24 Dicembre diventa quasi tutto per noi.. ed è stupendo perchè tutto diventa la NOSTRA dimensione..
Tutto diventa NOI..
A Natale puoi.. la Vigilia di Natale puoi..

venerdì 23 novembre 2012

Attesa

Che strana che è "l'Attesa"..
Può essere un potentissimo afrodisiaco: aspettare un incontro, una stretta di mano, un bacio..
Può essere eccitazione allo stato puro: aspettare un viaggio, una sorpresa, un pacco..
Può essere gioia e trepidazione: aspettare il Natale, una festa, un compleanno..
Può essere un misto di paura e impazienza: aspettare una nascita, un matrimonio..
.. e può essere ansia e fastidio: aspettare un'operazione.. l'operazione di tuo Figlio.
Niente di grave o complesso.. ma  lo addormenteranno ed io non potrò fare NIENTE.
Non potrò essere con lui, non potrò curarlo, non potrò tenergli la mano.
Potrò solo aspettare dietro una porta.
Dovrebbe essere una cosa veloce di routine: ma dall'attimo in cui sparirà dietro quella porta, per me i secondi diventeranno minuti, e i minuti diventeranno ore.
Va fatto e lo faremo..
Ma sinceramente proprio non so come farò a superare quell'attesa.
L'Attesa più brutta di tutte: quella che dilata il tempo.. quella in cui NON SAI e NON PUOI..
Non riesco neanche a pensarci.., vorrei solo che fosse già il giorno dopo..

lunedì 19 novembre 2012

Piume

Lo scopo di questo di questo Blog, oltre che essere una cura per il mio stomaco (come dice Shrek: "Meglio fuori che dentro!") vorrebbe essere anche (e soprattutto) quello di lasciare qualcosa di me.. in particolar modo ai miei Figli.
Ora (e solo ora purtroppo..) che sono adulta, mi rendo conto di quanto poco conosca dei miei genitori e ancor meno dei miei nonni che ho avuto la sfortuna di poter vivere pochi anni della mia Vita.
Non so cosa erano, cosa facevano, cosa provavano.
Sono i miei Genitori eppure, quando ci penso davvero, mi sembra di non conoscerli per nulla.
E non voglio che un giorno, i miei Figli, voltandosi indietro vedano in me "solo" una Mamma, ma anche una persona con la propria Vita, le proprie Emozioni, i propri Ricordi.
A tal proposito, proprio ieri mi è tornato alla mente un ricordo.. forse un po' banale ma che ha riempito la mia infanzia e non voglio che come si è potuto perdere dentro di me in questi anni, si possa perdere per sempre nel Mondo dei Ricordi Dimenticati..
Quindi, a costo di sembrare banale lo pubblico qui.. perchè RIMANGA Vivo.
E questo Ricordo parla del materasso di mia Nonna G.
Ebbene sì.
Nel periodo in cui frequentavo le Elementari, era d'abitudine, prima dell'inizio della scuola, che io passassi circa una settimana a casa di mia nonna, in un'altra città.
La città dove era nata e cresciuta e dove aveva fatto lo stesso mia Mamma.
Insieme andavamo al mercato, dalla vicina a guardare la TV la sera (lei non l'aveva) e ricordo che una volta, al negozio di generi alimentari (e non) mi aveva comprato un piccolo shampo alla fragola (se mi concentro posso ancora sentirne l'odore) che potevo usare per lavare i capelli al mio Ciccio Bello (giuro: ancora adesso odora di fragola.. quella fragola).
Mi sento un po' stupida a pensarci, eppure quel piccolo periodo mi manca.
Eppure passavo (e litigavo) con mia Nonna tutto l'anno: lei viveva con noi, a casa nostra, nella nostra città, per permettere ai miei genitori di lavorare: quando mia Mamma era in ferie, andava in ferie anche lei: prendeva la sua piccola borsa da viaggio, il pullman e tornava a casa sua.. per poi fare ritorno dopo una quindicina di giorni.
Beh, ritornando al materasso.. mia Nonna viveva in un piccolissimo appartamento in una casa vecchissima: senza ascensore, con le scale strette e le porte di casa su balconi comunicanti.
Aveva una sala da pranzo con un vecchio buffet ed un divano verde senza braccioli, un cucinino, un piccolo bagno senza il bidet (mi faceva così strano!), una vasca con lo scalino per poter stare seduti, ed una camera con un grande letto matrimoniale.
Ma le cose che mai potrò dimenticare sono la foto di mio nonno (morto in guerra) sul buffet, la lampada con corpo di dama (che ho voluto tenere per me dopo lo sgombero della casa) ed il materasso del lettone.
Era un enorme materasso di piume morbidissime: gonfio come più gonfio non si può immaginare.. e ricordo che quando andavo a letto, salivo in piedi sul bordo e poi mi buttavo nel mezzo del letto per non intaccare il gonfiore del materasso con le ginocchia e ricadere proprio al centro in modo da sprofondare con i due lati del materasso che si alzavano ai miei lati quasi ad abbracciarmi..
Erano anni, tanti anni che non ci pensavo più.. e poi, ieri, così dal nulla mi è tornato in mente non solo il materasso ma la sensazione che provavo quando era ora di dormire e potevo - letteralmente - tuffarmi in quel mare di piume che sprofondavano sotto di me (una roba da "incriccare" anche un elastico) e poi, come per magia, tornavano alte e pronte per un nuovo tuffo il mattino dopo.
E ancora mi chiedo come facesse mia nonna a rifare il letto in quel modo impeccabile, rigonfiandolo in quel modo.. ecco.. quando la rivedrò sarà una delle prime cose che dovrò ricordarmi di chiederle.. e per le quali dovrò esserle grata <3

giovedì 8 novembre 2012

Formule Magiche

Sono parole semplici.. buttate lì..
Sembrano come tutte le altre ma se provengono dalle persone giuste, e se sono dette nel modo e nel momento giusto.. si trasformano in Formule Magiche.
E la magia accade quando meno te lo aspetti..

Quando la Maestra d'Asilo sorride pronunciando il nome dei tuoi Figli e ti dice che Cucciolo Speciale è un leader (sì.. proprio lui!) e che Spruzzo di Sole è troppo simpatico.
Quando l'Istruttrice ti ferma per dirti quanto è bravo tuo Figlio.
Quando la persona che aiuta tuo Figlio ti dice: "Il problema è destinato a scomparire".
Sembrano tutte parole comuni e invece sono tutte Formule Magiche.
Perchè creano speranze, felicità e ti ricoprono di milioni di scintille.. che solo tu puoi vedere.. ma la Magia è proprio questa..

Ma quella che detiene più potere di tutti i maghi, di tutte le fate, di tutti gli stregoni, di tutte le fattucchiere, di tutti i genii delle lampade.. è "Mamma ti voglio bene": nessun'altra frase, parola, formula al Mondo potrà mai scatenare una forza più grande di questa.

mercoledì 7 novembre 2012

PerSempreAmore

Di recente una mia carissima Amica ha perso una persona cara e ancora non riesce a farsene una ragione.
La capisco e so che quando accade c'è poco e niente che può farti sentire meglio..
Ma oggi ho trovato questo brano e vorrei tanto che lei lo leggesse.
Magari non cambierà il suo stato d'animo, ma spero la aiuti a sentirsi stretta in un abbraccio.

"La morte non è niente.
Sono solamente passato dall'altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi ha sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza.
Perchè dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perchè sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace."

Raimondo Vianello - Lettera di un amore
[Henry Scott Holland]

L. tvb <3

martedì 6 novembre 2012

Sfoghi

A volte guardo gli altri genitori e mi chiedo se si rendano conto di quanto sia fortunata la loro normalità.
A volte penso a cosa possano pensare gli altri genitori di me quando mi vedono con le lacrime agli occhi nel vedere mio Figlio fare cose, per loro, assolutamente comuni.
A volte provo rabbia nei confronti di chi mi chiede scherzando se preferivo mio Figlio prima.
A volte mi sento sola.
Perchè è difficile convivere con un "problema" che nessuno conosce e quando cerchi di spiegarlo c'è chi ti guarda strano (Ma di cosa sta parlando?), c'è chi ti guarda con compassione (Oddio ma cos'è questa roba?) e c'è anche chi ha paura che possa capitare a suo figlio ("Ma come ve ne siete accorti?") e spesso ti ritrovi a dover essere tu a consolare e rassicurare gli altri.
Perchè per gli altri è sempre (e giustamente) un TUO problema e sostanzialmente non gliene importa un fico secco di quello che stai vivendo tu.
Perchè se tuo Figlio ha un problema, TU hai un problema elevato all'ennesima potenza.
E le persone fanno fatica a capire che se ti capita di rispondere male magari non è perchè sei  maleducato..
Non capiscono che se ti batti per qualcosa, qualunque cosa che agli occhi degli altri possa anche sembrare una scemenza, per te magari non lo è.. semplicemente perchè hai bisogno di combattere e constatare che è possibile ottenere qualcosa.
Non capiscono che puoi piangere di gioia e ridere per il nervosismo.
Non capiscono cosa provi perchè, semplicemente, non lo sanno.
Nella loro meravigliosa quotidianità non sanno quanto possa essere faticoso convivere ogni giorno con qualcosa che vorresti scivolasse via per sempre.
Perchè non riguarda te.. ma tuo Figlio.
Ed è per questo che è mille, milioni di miliardi di volte più dura.

martedì 16 ottobre 2012

perchè sei un Essere Speciale..

Qualche giorno fa ho portato Cucciolo Speciale a fare la visita allergologica con annesso Prick Test.
Ovviamente la parte dei timbri non gli è piaciuta per niente e, altrettanto ovviamente è la parte che gli è rimasta più impressa.
Così, dopo la visita, siamo andati insieme a prendere Spruzzo di Sole all'Asilo e mentre aspettavamo fuori dalla porta, lui curiosava dentro dalla finestrella e salutava contento tutti i suoi amichetti, le Maestre ed il fratellino.
Insomma, per lui è stato un po' ritrovarsi "dall'altra parte" e questa cosa gli è piaciuta moltissimo.
Il giorno dopo, andando all'Asilo mi ha chiesto se un giorno sarei andata a prenderlo insieme al fratellino così che potesse vederlo dalla finestrella proprio come aveva fatto lui.
Alchè gli ho risposto che sì, quando Spruzzo di Sole avesse avuto una visita e non fosse andato all'Asilo, poi sarebbe venuto con me a prenderlo e avrebbero potuto salutarsi dal vetro.
Lui, prima mi ha fatto un gran sorriso, e poi, tutto preoccupato mi ha chiesto: "Ma porti anche lui a fare i timbri sul braccio?"
Ed io: "Beh, non saprei.. può darsi, se si renderà necessario"
Lui mi ha guardato.. e con i lacrimoni agli occhi mi ha detto tutto spaventato: "NO Mamma!!! Ti prego.. Non voglio che faccia i timbri! Fanno male!"

... poi non fanno che litigare e pestarsi tutto il santo giorno.. eppure è così.
Si fa strappare tutto di mano senza reagire, ma se qualcuno lo strappa a suo fratello senza pensarci, va e glielo riprende.
E se qualche bambino cerca di fargli "del male" lui si mette in mezzo per difenderlo.

Nient'altro al mondo fa di me una Mamma tanto orgogliosa e felice =)

lunedì 15 ottobre 2012

Il mio secondo Miracolo.. Spruzzo di Sole

Scritto più di 2 Anni fa..

Chissà perché si è portati a pensare che il secondo figlio nasca prima.. beh, nel mio caso un po’ ci speravo visto che, dopo l’amniocentesi (ad ottobre) mi sono venute le contrazioni (e raccorciato il collo dell’utero) ed ho dovuto prendere la Vasosuprina fino a marzo..
Sembrava dovesse schizzare fuori appena smessa, ed invece sono arrivata a 40+6.
Ovviamente non mi sono fatta mancare niente: sciatica, pubalgia e chi più ne ha più ne metta.
Di conseguenza, giunto il termine, abbiamo messo in atto tutte le manovre di sfratto possibili immaginabili.. con non poche problematiche, ma alla fine ha funzionato ballare con la WII!!!
Anche se ancora non ho capito se a farmi venire le contrazioni sono stati i miei passi di danza o quelli di Shiro.. Insomma, giochiamo tutta la sera (il gioco era usato e andava provato subito per la garanzia!) e la notte, alle 2.00 iniziano le contrazioni! 2.10-2.20-2.25-2.30-2.35-2.45.. non regolarissime, ma considerato che occorre far venire la suocera per stare con Cucciolo Speciale, sveglio Shiro.
Aspettiamo ancora un paio di contrazioni (tanto per essere sicuri..) e poi la chiamiamo.
Lei arriva come un fulmine, ci prepariamo, valigia e via!
Arriviamo in ospedale che sono circa le 4.00.. ma ci sono 2 parti in contemporanea e mi chiedono di aspettare un momento.. che dura 45 minuti.
Seduta con le contrazioni su una sedia di plastica mando Shiro a chiamare qualcuno.. non tanto per la scomodità o il dolore, quanto perché non vorrei che, anche questa volta, passasse il tempo “giusto” per fare l’epidurale!
Un altro parto come il primo non lo posso fare.. no no no.
Finalmente arriva un ginecologo: mi visita e mi ricovera.. sono ufficialmente in travaglio e chiedo subito l’anestesia.
Non ci sono posti letto, e mi mettono temporaneamente in una sala parto “d’emergenza”.
Arriva anche l’anestesista, ma insieme a lui un’altra ragazza che deve partorire!
Siamo in 4.. lui non sa più dove andare, le ostetriche corrono da una sala parto all’altra mentre l’ultima ragazza arrivata partorisce in un lampo.. ancora un po’ e lo perde in corridoio!
Poi piano piano si ritorna alla calma: riesco ad avere la mia tanto desiderata epidurale, le altre sale parto si svuotano (rimango solo io.. alla faccia del medico che all’ultimo monitoraggio mi ha consigliato di andare in ospedale prima che le contrazioni diventassero regolari perché, secondo lui, avrei fatto prestissimo!) e mi trasferiscono nella sala parto ufficiale!
Sono le 6.00.
Sto benissimo (a parte un calo di pressione subito dopo la puntura) e ci mettiamo a chiacchierare con l’ostetrica di turno.. colei che farà nascere il mio bambino.
Le racconto di quanto sia stato duro il primo parto.. di come la fase espulsiva, durata più di 2 ore, mi abbia letteralmente ucciso: le dico che non riuscivo a spingere abbastanza a lungo e con forza.. che la “voglia di spingere” di cui tutte parlano io non l’ho mai sentita..
E lei mi dice che forse non ero io a sbagliare.. ma che probabilmente mi avevano fatto cominciare la fase espulsiva troppo presto, quindi aspettiamo.
Intanto chiama la mia ginecologa per dirle che sono lì ed anche lei le rimarca quanto io sia spaventata dal parto.
Alle 9.00 decidiamo insieme di rompere le acque.
Arriva l’anestesista a farmi un rabbocchino (sant’uomo) ma le contrazioni le sento benissimo.
Non è che siano propriamente dolorose ma è come essere dentro una morsa che ti stritola il ventre.
Avrei voglia, non tanto di gridare, quanto di picchiare qualcuno.. ma lì c’è solo Shiro e non è molto d’accordo.
Guardo il grafico e, mentre l’anestesista ci intrattiene con le sue vicissitudini, vedo i picchi di contrazione uno via l’altro.. penso che senza anestesia sarei probabilmente morta.. sebbene sia chiaro, lo star bene è decisamente un’altra cosa..
Le contrazioni si fanno velocemente più intense ed ora sì, devo proprio spingere!
Avverto l’ostetrica che quindi inizia a prepararsi.
Mi passa accanto, mi guarda e dice: “Sì ora ci siamo! Aspetta!” ma io non posso aspettare, spingo e penso che devo farlo con tutta la forza che ho (finché ne ho) e sento uscire subito la testa.
Altra spinta ed è fuori.. l’hanno praticamente preso al volo.. 2 punti.. giusto perché il piccoletto (di kg 3.880 x cm 53) ha deciso di uscire con la manina appoggiata alla guancia.
Passano pochissimi secondi e lo sento piangere.. io piango, guardo Shiro, mi prende la mano.. piangiamo insieme.
Gli chiedono se vuole tagliare il cordone ma lui è più fuori di me.. menomale che almeno io (grazie all’anestesia) sono lucida!
Me lo appoggiano pelle contro pelle sul petto e sulla pancia ed ecco, questa è la felicità pura.. continuo a piangere.. mentre, insieme al suo papà, gli accarezzo la testa, le manine.. e lui si arrampica su di me..
Sono le 10.00 del mattino e, come il suo fratellino, Spruzzetto ha deciso di venire al mondo in una bellissima giornata di sole del mese di Aprile.
Oggi si è compiuto il nostro secondo miracolo: un dono dal cielo.. nelle nostre braccia.
Ora la mia Famiglia è completa.
Mila Shiro Cucciolo Speciale.. e Spruzzo di Sole.

Il mio primo Miracolo.. Cucciolo Speciale

Scritto più di 5 Anni fa..

La mia gravidanza è stata un po’ faticosa: ho dovuto lavorare fino all’ultimo, e, anche per questo motivo, ho avuto più episodi di contrazioni: accentuati al 4° e all’8° mese vivendo con la paura e l’ansia costante che il mio piccolo potesse nascere prima del tempo.. ed ora sono qui a 40+3 e il mio piccino non vuol saperne di uscire dalla sua mamma e di vedere la luce del sole di Aprile che in questi giorni è calda e limpida e aspetta solo lui.
Ho già fatto due monitoraggi l’ultimo dei quali sabato mattina in cui “va tutto bene” ma nulla sembra presagire un parto imminente.
Passo una giornata come tante negli ultimi giorni: qualche dolorino, spossatezza, fiatone.. le proviamo tutte: cibo piccante, cibo cinese, “coccole”.. ma tutto sembra normale.
Andiamo a dormire.
Nel sonno sento una contrazione: tutto normale, come ogni notte.. ma poco dopo un’altra.. poi un’altra ancora, allora mi sveglio: è l’1.25 ed è iniziato il mio travaglio.
Le cronometro: sono una ogni 10 minuti e durano all’incirca 30 secondi ma quando è l’1.45 si fanno più lunghe e sono già distanziate 5 minuti l’una dall’altra.
Alle 2 decido di svegliare Shiro per non fargli prendere un coccolone all’ultimo minuto.
Gli dò qualche bacio e lui nel sonno mi accarezza la mano.. decido allora di svegliarlo un po’ più energicamente: “Credo proprio che ci siamo.. E’ ora di andare all’ospedale”.
Facciamo tutto con calma: mi dò una lavata, chiudiamo la valigia, inforchiamo macchina fotografica, videocamera e via.
Arriviamo all’ospedale in una decina di minuti, al Pronto Soccorso l’accettazione è chiusa e ci dicono di andare direttamente in reparto.
Arriviamo su e un’infermiera mi chiede cosa succede. “Credo di essere in travaglio” rispondo io e lei: “Impossibile, lei è troppo sorridente per essere in travaglio, comunque visto che è qui facciamo un monitoraggio” (ora ditemi voi.. posso sorridere visto che sono nel 10° mese di gravidanza e non vedo l’ora di abbracciare mio figlio???).
Durante il monitoraggio ci sono picchi ad ogni contrazione ma poi il mio piccolo (che non sta fermo un attimo) si muove e sposta la sonda.. contrazioni rilevate: zero.
Torna l’infermiera e mi dice: “Vede? Non le ha più le contrazioni vero?” ed io le rispondo che le ho ogni 4 minuti circa e Shiro tenta di spiegarle che la macchina dava errore perché la sonda si era spostata, a quel punto, pur molto scettica, mi dice che potrò essere visitata e che da lì si capirà se veramente sono in travaglio.
A quel punto prendo in seria considerazione l’ipotesi di cambiare ospedale nel caso mi rimandassero a casa.. ma finalmente, dopo un’ora di monitoraggio mi visitano.. il tutto dolorosissimo ma ho una dilatazione di 3cm quindi è ufficiale: sono in travaglio.
Mi assegnano una camera dove trovo due compagne del corso pre-parto che allattano i loro piccoli.. non posso credere che fra poco anch’io avrò il mio bambino tra le braccia.. entriamo subito in sala travaglio: sono le 4 del mattino.
L’ostetrica che mi assiste, è giovane e molto simpatica, e ogni volta che entra in sala mi fa i complimenti per come reggo bene il dolore ed io (coraggiosissima..) aspetto sempre che mi dica che è arrivato il momento di fare l’epidurale, ma questo non arriva mai.
Le contrazioni sono molto forti ma io ho vicino il mio Shiro ed ogni volta che il dolore sale gli stringo la mano e mi appoggio a lui.. vorrei che dormisse un pochino ma so che per lui è impossibile.
Averlo vicino è meraviglioso..
Sono le 7 e c’è il cambio turno mentre dalla sala parto affianco alla mia provengono urla terrificanti.. tra poco toccherà a me..
La nuova ostetrica è un po’ più anziana ma molto carina, mi visita: mi dice che il decorso del mio travaglio è “normale”: né veloce né lento ma le acque non si rompono.
Aspettiamo fino alle 9 e poi me le rompe lei per dare il via alla fase espulsiva.
Le contrazioni si fanno sempre più ravvicinate e dolorose, mi dicono di respirare per ossigenare il bambino ma io non ce la faccio, mi fanno male gli occhi da tanto che li stringo.
Shiro è sempre vicino a me, mi tiene una pezza bagnata sulla fronte, ad ogni contrazione mi dà un bacio..
Alle 10.00 cominciamo a spingere ma la testa non riesce a passare, l’ostetrica mi incita e cerca di aiutarmi in tutti i modi (facendomi un male tremendo) ma io non riesco a spingere abbastanza a lungo perché la testa possa uscire.
Sono le 11.30 ed io mi sento esausta, penso di non farcela più.
Le contrazioni sono vicinissime e dolorosissime ma io non ho più la forza di spingere.. penso che il mio piccino sta soffrendo incastrato “là sotto” ma non ho la forza..
Tengo gli occhi chiusi da un’eternità ma sento Shiro che mi parla piano vicino e mi incoraggia, un’infermiera mi accarezza la testa e mi dice che presto vedrò il mio bimbo..
Arriva l’ennesima contrazione allora spingo con tutta la forza rimasta ma questa passa velocemente.
Non posso sopportare l’idea di aspettarne un’altra ancora.. e poi ancora.. allora continuo a spingere.
Mi dicono di riposarmi tra una contrazione e l’altra ma io continuo a spingere, non posso pensare di andare oltre.
A quel punto sento un bruciore fortissimo e il taglio dell’episiotomia, capisco che il mio bambino sta per venire al mondo e lo sento sgusciare fuori da me.
Passano pochi secondi che sembrano un’eternità in cui sento l’ostetrica dire:”Dai Cucciolo fatti sentire!” e subito dopo il suo pianto.. a quel punto aggiunge: “Ora capisco perché non usciva!” Cucciolo pesa 3.970 gr. ed è lungo 53,5 cm con una bella testolina di 35 cm.
Me lo mettono sulla pancia: strilla ed è tutto blu e gelatinoso ma è la cosa più bella che abbia mai visto.
Shiro mi prende la mano, ci guardiamo.. stiamo piangendo tutti e due.. non so se ci sarei mai riuscita senza di lui.
Lui che aveva paura di impressionarsi e non sapeva se avrebbe retto alla vista di un po’ di sangue è rimasto lì tutto il tempo vivendo con me ogni singola contrazione e spinta.. poi ha visto nascere suo figlio.. oggi, in una bella giornata di sole di Aprile, si è compiuto il nostro miracolo.
Mila, Shiro e Cucciolo Speciale.. la mia meravigliosa Famiglia.

Ogni bambino che nasce è la dimostrazione che Dio non ha perso fiducia negli uomini.

venerdì 5 ottobre 2012

Summertime... and the livin' is easy

E' già passata da un po'.. ma io continuo a desiderarla.
Quella passata è stata un'estate stupenda.
Per noi.
Un'estate davvero speciale per la mia Famiglia: fatta di svolte e cambiamenti, di progressi e di rinascite, di tentativi, di insuccessi e di perseveranza.
Sono passati solo 3 mesi, ma da Giugno ad oggi mi sembra un'altra Vita.
Una Vita fa.
Mi sembra impossibile che in così poco tempo siano cambiate così tante cose.
Eppure è successo.
Ed io continuo a chiedermi: "SE.."
SE avessimo scelto luoghi, date e persone diverse.
SE non avessimo aperto il Cuore alle persone giuste che hanno saputo aiutarci.
SE avessimo scelto le vie più facili a scapito di quelle meno battute ed impervie.
SE non avessimo assecondato desideri altrui.
SE avessimo dato importanza alle cose necessarie ma (davvero) meno importanti.
SE fossimo riusciti a realizzare qualche desiderio in più.
SE..
Sarebbe bastata una singola scelta, un piccolo cambio di programma o una decisione non presa a cambiare tutto?
La risposta non la so, non la saprò mai.
Ma so che per uno strano caso il Destino che ha fatto sì che alcune cose AVVENISSERO ed altre no, e così la nostra Vita si è modificata.
Cose che lì per lì mi sembravano "drammi" probabilmente erano solo il mezzo per arrivare a dove siamo ora.
Con fatica certo, tanta fatica.
E rabbia.
E frustrazione.
Ma è andata così ed ora non posso che gioirne.. sperando che quella magia che ha reso così speciale la nostra Estate 2012 continui ad assisterci.

lunedì 1 ottobre 2012

L'Isola delle Mamme

Trovata su FB:

Sei uomini sposati saranno bloccati su un'isola con una macchina e due bambini ciascuno per 6 settimane. 

Ogni bambino farà due sport e frequenterà lezioni di musica o danza.

Non è disponibile il fast food.


Ogni uomo deve occuparsi dei suoi figli, avere la casa pulita, aiutare i bambini con i compiti ed i lavoretti della scuola.

Cucinare, lavare e pagare un elenco delle fatture (false), con una quantità di soldi insufficiente. 

Deve inoltre assicurarsi di avere il denaro per i pasti di ogni settimana.

Ogni uomo deve ricordare i compleanni di tutti gli amici e famiglia e chiamare anche il giorno giusto per fare gli auguri.

Inoltre, deve portare ogni bambino a una visita dal medico, dal dentista e dal parrucchiere per un taglio di capelli.

Deve anche preparare tramezzini, panini e torte per la festa di compleanno. 

Deve cucire un costume di fiore o di frutta per ogni bambino.

Ogni uomo è responsabile della decorazione della casa, di mettere un vaso con i fiori e tenere in ordine tutto in ogni momento.
 

I partecipanti hanno accesso alla televisione solo quando i bambini dormono e tutti i lavori sono fatti; anche allora, è possibile che il telecomando sia controllato da qualcun altro.

Gli uomini devono radersi le gambe, truccarsi ogni giorno, ornarsi con i gioielli, indossare scarpe scomode, ma eleganti, tenere le unghie dipinte e le sopracciglia perfettamente depilate.

Durante una delle sei settimane, gli uomini soffriranno di crampi addominali e mal di schiena, e inspiegabili cambi di umore, ma non potranno lamentarsi o rallentare la loro attività.

Essi devono partecipare alle riunioni della scuola e del condominio e trovare il tempo almeno una volta alla settimana per andare un pomeriggio al parco.
 
Devono leggere un libro ai bambini ogni sera e la mattina preparare la colazione, vestirli, ricordargli di lavare i denti e pettinarli tutto prima delle 8:00.
 
Si farà un test alla fine e ogni genitore deve ricordare tutte queste informazioni: compleanno, altezza, peso, taglia, numero di scarpe, nome del pediatra, lunghezza e peso alla nascita, tempo che è durato il parto, colore preferito di ogni bambino, cibo preferito, canzone preferita, bevanda preferita, giocattolo preferito, la più grande paura e quello che vogliono essere da grandi.
 
Tutto questo deve essere fatto mentre si lavora a tempo pieno (preferibilmente) o part time per contribuire al reddito familiare.
 
I bambini voteranno chi deve lasciare l'isola in base al suo comportamento...
 
L'ultimo uomo vince solo se... ha ancora abbastanza energia per fare sesso con sua moglie, durante una pausa pubblicitaria...

Se un uomo non vince, può continuare il gioco finché vince; dopo circa 18-25 anni finalmente conquista il diritto a essere chiamato "MAMMA"

lunedì 24 settembre 2012

Di mamma in mamma

Dal libro "Di mamma in mamma" ♥

Fare la mamma è una roba difficile, per stomaci forti.
Quando sei incinta, non sei più padrona del tuo corpo: dentro di te tuo figlio pretende attenzioni, riposo, cibi sani, risate, serenità… e tu non sei tu, tu sei il tuo pancione, tu sei una pancia che cammina e che attrae gli sguardi di tutti, e le mani di tutti, e le considerazioni (stupide) di tutti: lo sai che se la pancia è bassa è un maschio? Lo sai che se mangi le cipolle il bambino piange? Lo sai che non dovresti guidare la macchina?
Poi il bambino nasce e tu non sei nemmeno più la pancia che lo conteneva: adesso sei l’attrice non protagonista, quella che nemmeno appare sulle locandine, quella di cui nessuno ricorda il nome. 

E così, anche se hai ancora il sedere grande come una portaerei, entri in una stanza e diventi improvvisamente invisibile: nemmeno tua madre si ricorda di te, e finisci a far da tappezzeria in casa tua, mentre amici e parenti ti strappano il neonato dalle braccia e se lo rimpallano come un pallone da rugby.
Per fortuna c’è sempre qualcuno che sa fare la mamma meglio di te: ma lo sai che lo vesti troppo o troppo poco? Ma lo sai che il tuo latte non è buono? Ma lo sai che quando il bambino è stitico devi usare il gambo del prezzemolo?
Ma una mamma lo sa. 

Una mamma sa tutto.
Una mamma sa che il legame tra lei e il suo bambino è intenso e profondo e atavico. 

E’ un legame che nasce da un odore, dal contatto di pelle, da un suono. 
Un legame che nasce dai tessuti, dai pori, dalle cellule… un legame desossiribonucleico.
Perchè una mamma è mamma tante volte: quando appaiono le due lineeette rosa sul test di gravidanza, quando partorisce, quando allatta, quando cambia un pannolino, quando prepara il primo brodino, quando insegna a suo figlio a ridere, a camminare, a parlare, a correre… ad essere una persona.
Una Mamma rinasce durante ogni tappa di crescita del proprio bambino.
E quando il neonato è diventato un bimbo grande, una mamma rinasce di nuovo, perchè sa che suo figlio non le appartiene, e che adesso appartiene al mondo a cui lei lo ha consegnato.
Per questo accompagni tuo figlio all’asilo trattenendo le lacrime. 

Felice di riprenderti la tua vita, impaziente di riavere il tuo tempo e il tuo lavoro, ma terrorizzata al pensiero che, da oggi in poi, tuo figlio farà qualcosa senza di te, avrà una sua vita che tu non sempre conoscerai, imparerà cose che forse non condividerete.
Tu sei lì e gli stringi la mano, davanti al cancello della scuola, non per fargli forza, ma per fare coraggio a te stessa. 

E certe volte, poi, senza dirlo a nessuno, tornerai a casa piangendo perchè sai che stai facendo la scelta giusta, ma senti ancora nelle orecchie il suono ostile di tante parole vuote: lo sai che un bimbo dovrebbe stare con la mamma fino a 3 anni? Lo sai che all’asilo i bambini si ammalano sempre? Perchè non lasci il bambino con tua suocera invece di portarlo al nido? Lo vedi che tuo figlio si ammala perchè tu ti ostini a mandarlo a scuola? Lo vedi, piccolo, che la mamma è cattiva perchè ti manda a scuola? Ti importa più la tua carriera di tuo figlio?
Ma tu sei una mamma, e sai che la vita è questo: dare la vita senza chiederla in cambio.
Sai che come mamma rinascerai ancora e ancora ogni giorno, ad ogni tappa, in ogni nuova conquista.
Sai che tuo figlio certi giorni piangerà in braccio alla maestra, ma sai anche che l’amore non viene annacquato dalla distanza. 

Imparerai ad essere una nuova mamma, rinascerai ancora una volta in questo gioco di distacchi e incontri.
Perchè pensavi che l’asilo avrebbe cambiato la vita di tuo figlio. 

E invece, poi, scopri che ha cambiato la tua.
E tu così rinasci una volta ancora, rinasci nuovamente mamma.


E' proprio così.. ma quanto è dura!!!

giovedì 13 settembre 2012

Odori Musica e Sapori

Nulla al mondo come gli Odori è capace di riportarti nel passato.
Una vera e propria Macchina del Tempo che si presenta inaspettatamente quanto all'improvviso e, per il tempo di un batter d'ali, ti riporta indietro nel tempo: esattamente in Quella circostanza, con Quella persona, in Quel luogo.
E solo, semplicemente grazie ad un Odore che il tuo cervello ha memorizzato, chissà perchè, proprio in quel preciso momento.
Adoro questa cosa.
Ci sono gli Odori Aspettati: l'Odore dei Parchi Disney, l'Odore di New York, l'Odore del Mare, l'Odore del Detersivo usato per le tutine da neonato: sono quegli Odori inconfondibili che sai dove trovare e che sai dove ritroverai e te li puoi godere tutti aspettandoteli e respirandoli a pieni polmoni per far sì che il ricordo non svanisca e che resti ancora, ancora e ancora lì.. in attesa della prossima volta.
Poi ci sono gli Odori Sospesi: l'Odore dei Nonni, delle loro case, l'Odore dei giocattoli di quando eri bambina, l'Odore del negozio dove si andava a comprare il necessario per la Scuola: quelli che sai di avere lì da qualche parte e che tanto vorresti ritrovare, per rivivere almeno il momento di un abbraccio, di uno sguardo, la sensazione profonda di essere amata senza dover pensare ad altro.. anche solo per un piccolo, ma immenso istante.
Lo stesso, ma, in modo diverso, fa la Musica.
Questa è meno potente: ti dà ugualmente modo di ricordare e rivivere il momento, ma lo fa meno intensamente.. anche se un po' più a lungo.
La Musica che hai ascoltato mille volte rimandando indietro la cassetta (e chiedendoti, poi, perchè il nastro si fosse rovinato proprio lì.. sulla tua canzone preferita..), la Musica che era parte del Filmino del Matrimonio, la Musica delle compilations registrate con gli Amici, la Musica degli spot pubblicitari di tanti anni fa.
Infine ci sono i Sapori.. che stanno nella via di mezzo.
Sono simili agli Odori per intensità e simili alla Musica per durata.. ma, se ne abusi, rischi di "scaricarli" e non funzionano più.
Mi spiego meglio.
Tempo fa al Supermercato ho trovato lo stesso yogurt da bere che distribuiscono le macchinette dell'ospedale dove ho partorito.
Per uno strano caso di gusti gravidici, mi era capitato, durante le ultime visite in attesa del parto di comprarmi questo yogurt e poi mai più.
Quando l'ho visto nel frigo, non ho saputo resistere e l'ho ricomprato.
Al primo assaggio mi sono ritrovata nell'atrio dell'ospedale, con il pancione e Shiro accanto a me.
Io e lui da soli.
Noi due prima.
Ed ho provato una sensazione che non credevo: oltre a rivivere il momento, ho rivissuto... come posso dire.. una condizione che avevo completamente dimenticato.
L'essere completamente inconsapevole di ciò che sarebbe stato e di ciò che non sarebbe stato più.
L'attesa, la paura, l'impazienza.
E' stato bellissimo ed un attimo dopo ero sul punto di rientrare e comprarne un altro.. ma non l'ho fatto.
Perchè la Magia non si sarebbe ripetuta ed io non volevo perderla per sempre..
Perchè, come sempre, se abusi delle cose, soprattutto di quelle belle e speciali, poi perdono di valore e si dissolvono nell'Universo delle cose comuni..
Si può solo aspettare.. e Sentire.

mercoledì 12 settembre 2012

I had a Dream

Cosa succede ai Sogni irrealizzati?
Volano anch'essi sulle Nuvole insieme ai Desideri inespressi ed alle Anime degli oggetti inanimati?
E poi? Se così fosse, cosa succede loro?
Restano lì in attesa o fuggono via perdendosi nel cielo?
Quei Sogni Impossibili che si coltivano da Bambini.. e che si lasciano andare crescendo.
Ma cosa succederebbe se uno di essi inciampasse per caso, che so, in un chicco di grandine e cadesse giù, insinuandosi dentro di te ed esplodendo all'improvviso realizzandosi in tutta la sua irrealtà?
Una irrealtà fatta di tempi e luoghi tutti sbagliati.
Perchè un Sogno è sempre un Sogno ma non può distruggerne un altro.
E allora si può rinunciare ad esso senza rimpianti.. e lasciarlo andare.. pur trattenendolo con sè.

mercoledì 8 agosto 2012

Arrivi e false Partenze

Siamo tornati.. nostro malgrado.
Siamo riusciti a passare un po' di tempo nel Posto chiamato Qui.
Un tempo lunghissimo per certi aspetti e troppo (sempre troppo) breve per altri.
I giorni sono passati in un lampo e quella che tutti chiamano vacanza è stata anche la solita sfacchinata: sola con i bimbi ed una casa da mandare avanti (lavare, cucinare, fare la spesa ecc..) però stare là è sempre sicuramente meglio che stare qua, su questo non c'è alcun dubbio.
Volevo solo avvertire che non rispondo delle mie reazioni se qualcuno ancora mi domanda: "Ti sei divertita in VACANZA?" (... ma quale VACANZA??)
Dunque siamo rientrati alla base da pochi giorni e già sono depressa.
Perchè torni e devi ripartire subito affrontando tutti i problemi e le menate che hai lasciato e che non ti abbandonano mai e, se possibile, sono ancora più pesanti e pressanti di prima..
Ma non puoi fermare la tua Vita.. puoi soltanto tenerla in sospeso.
Almeno finchè ti trovi nel Posto chiamato Qui..
Ed ora MI MANCA.
Mi manca il MioMare limpido e gelato la mattina presto.
Mi mancano le brioches con la crema più buone dell'universo.
Mi manca fermarmi a comprare la focaccia ed il giornale.
Mi manca l'odore di "Legno Bagnato" dello spogliatoio.
Mi manca la sabbia sotto i piedi.
Mi manca preparare i bambini per andare in piscina.
Mi manca il suono incessante delle cicale.
Mi manca la surreale dimensione dell'"Ora del Silenzio".
Mi manca Papà G. che mi porta i prodotti dal suo orto.
Mi manca A. che controlla quante volte stendo il bucato.
Mi mancano le foto in piscina.
Mi mancano i biscotti subito dopo il bagno.
Mi manca la felpa la sera e la passeggiata per portare la spazzatura.
Mi mancano le chiacchiere con i buoni Amici.
Mi mancano i Ricordi ricordati e le risate sempre per gli stessi aneddoti.
Mi manca un posto nel quale posso vestirmi sempre uguale, uscire in pigiama ed avere i capelli a cespuglio senza che questo importi a nessuno.. e se a qualcun'altro importa.. va bene lo stesso.
Mi manca la mia Amicadisempre che ho potuto vedere ed abbracciare solo di sfuggita..
Mi sento già fortunata ad avere il privilegio di poter evadere per così tanto tempo dalla città con i bambini.. ma MI MANCA..
E non sopporto le lacrime di mio Figlio quando gli dico che dobbiamo andare via..

venerdì 29 giugno 2012

L'Insostenibile Leggerezza dell'Essere

Tutto ciò che ti circonda e che ti sembra banale, ad un tratto non lo è più.
Tutto ciò che non ti è mai piaciuto, che hai mal sopportato o che non ti è mai bastato non ha più importanza.
Tutti i sogni, le aspettative, le speranze, si riducono ad una cosa sola.
VITA.
Vita per poter correre dietro gli impegni di ogni giorno.
Vita per potersi arrabbiare con chi ci è ostile.
Vita per combattere contro ciò che vuole schiacciarci.
Una Vita fatta di fretta, orologi, appuntamenti.
Una Vita estremamente normale..ma che ora ti sembra incredibile e non desideri null'altro se non viverla esattamente com'è.
Ricca di Amore incondizionato.
Ricca di persone insostituibili.
Ricca di esperienze, aspettative, sogni, ricordi.
Ricca di SPERANZA.. di essere.. qui.
Ora.

lunedì 25 giugno 2012

Ma come mi vesto??

Giunta alla veneranda età di.. della mia età.. ho deciso di cambiare look.
Non un cambio drastico naturalmente ma.. insomma.. bisogna dare una sistemata.
(E poi.. se non lo faccio adesso.. quando???)
Anche perchè mi vesto così da sempre.. ma se a 19 anni poteva andare.. beh.. ora forse è il caso di "evolversi" come dice Shiro..
Il problema è che io sono SEMPRE di corsa (non di fretta, di corsa proprio..) e quindi mi serve un abbigliamento adeguato che mi permetta di non incastrarmi in un tombino o di evitare di tamponare l'autobus cercando di non perderlo.
Il fatto è che ora anche Cucciolo Speciale ha preso a guardare le altre Mamme e mi chiede: "Mamma: perchè tu non ti metti i tacchi?" "Perchè non ti metti i vestiti?"..
Mentre Spruzzo di Sole quando mi metto qualcosa di carino mi indica e dice: "Gnola!" (= Signora). (Lo so, non sembrerebbe ma in realtà è un complimento..)
Shiro, dal canto suo, se ne era ormai fatto una ragione anche se ogni tanto mi buttava lì un: "Potresti metterti questo/quello ogni tanto: staresti bene"..
E' che andare ai giochi o all'asilo con i tacchi mi fa un po' strano.. ma forse fa strano a me perchè non li porto mai.. le altre Mamme, in effetti, sembrano e sono tranquillamente a loro agio.
Così, ho deciso di fare uno sforzo.
Ovviamente non posso cambiare tutto assieme, così ho cominciato comprandomi un paio di stivali con i tacchi.. MERAVIGLIOSI ovviamente.. (il fatto che non mi metta determinate cose non è che significhi che non mi piacciano.. ANZI!!).
Poi ho preso un vestito (di jeans: devo andare per gradi), una minigonna (di jeans vedi sopra), un piumino corto e.. beh, mi sembra già abbastanza.
Poi, d'inverno è così difficile vestirsi..
Ed ora che è estate mi sono presa un paio di scarpe zeppatissime da super-fricchettona.. le adoro.
Chissà se riuscirò a metterle qualche volta.
Ma me la ha fatte provare Cucciolo Speciale (mi sceglie anche il colore degli smalti: io non mi so mai decidere perchè in genere mi piacciono tutti..) e quando le ho messe mi ha detto: "WOW che bella Mammina!! Mi vieni a prendere all'Asilo così?"
... come potevo dirgli di no???
... ai Figli non si nega mai niente =)

martedì 12 giugno 2012

Sleeping Beauty

Ebbene.. mi tocca ammetterlo..
Faccio fatica a staccarmi fisicamente dai miei Figli.
Insomma.. non passerà molto tempo prima che inizino a distanziarmi fisicamente.
Ora li posso baciare davanti ai loro amici, stringermeli tutti e fargli le coccole senza che mi allontanino a calci.
C'è che, purtroppo, io sono mooolto affettuosa.. e molto fisica.
A volte mi capita di chiedermi persino se posso dare fastidio.. perchè mi comporto così.. con tutti.
Ritornando ai pargoli, già penso a quando non vorranno essere "toccati" perchè i loro amici li guardano, a quando sfuggiranno ai miei baci, ai miei abbracci..
E così, ora che li ho tutti per me.. ne approfitto.
E la cosa che mi piace più di tutte è addormentarmi con loro.
Ad Estivill ("Fate la Nanna") prenderebbe un colpo (come a me quando ho letto il suo libro: ognuno ovviamente è libero di fare come crede ma, per quanto mi riguarda, lasciar piangere un bambino da solo al buio nel suo lettino non è proprio contemplato nel mio DNA).
A me piace sentirmeli vicino, mi piace che cerchino la mia mano e se la stringano al petto come fosse un peluche.
Mi piace che, mezzi addormentati, mi cerchino fino a spalmarsi contro di me.
Mi piace che, prima di abbandonarsi al sonno, allunghino il braccio per assicurarsi che io sia sempre lì.
Mi piace che cerchino il mio contatto.
E mi piace essere lì per loro e farmi trovare.
Spesso mi chiedo se questo li renderà meno sicuri o troppo "dipendenti", ma non voglio e non posso perdermi questi momenti.. perchè da un momento all'altro cresceranno e non mi vorranno più.
Così, mentre io cercherò le loro mani, i loro baci, loro voleranno via come è giusto che debbano fare.. ed io dovrò tenermi dentro questo "bisogno fisico", sorridendo ed assecondando i loro desideri.
Ma potrò portarmi sempre nel cuore questi momenti.. ed il loro profumo.. il candore dei miei bimbi addormentati.. stretti a me.

martedì 29 maggio 2012

Attimi di Luce.. senza Tempo

Ci sono cose nella Vita (quasi tutte in realtà) che hanno bisogno di Tempo.
Ed io non sono una persona paziente.
Io voglio tutto. E subito.
E se questo Tempo, poi, riguarda un problema legato ad uno dei tuoi Figli sarà sempre e comunque un Tempo spropositato.
Qualunque problema possano avere: dal ginocchio sbucciato alla scarlattina: come realizzi il problema, tu, Mamma, vorresti che già si fosse risolto.
Soffri nell'attesa, ma ancor più soffri al pensiero che prima di un determinato Tempo il problema non sarà risolto.
E per alcuni problemi, come per il nostro, questo Tempo non può nemmeno essere quantificato.
Potrebbe volerci un giorno, una settimana, un mese.. anni.
Nessuno te lo sa dire.
E questo, per persone.. Mamme, come me, è una TORTURA.
Non sapere QUANDO (e non voglio scrivere SE) tuo Figlio supererà il suo problema è devastante.
Anche se Lui ci potrà magari convivere.. tu non ci riesci e non potrai mai farlo.
Perchè tuo Figlio deve avere le stesse opportunità di tutti gli altri.
E questo è indiscutibile.
Così vedi davanti a te una fila sterminata di giorni, settimane, mesi.. e provi a vederli come del Tempo Utile che lo aiuterà a "cambiare".. e ti sembra così tanto, quel Tempo, che provi ad avere fiducia.. che un cambiamento potrà e dovrà esserci.
Ma poi i giorni passano, le settimane scorrono e ti ritrovi, dopo mesi, nell'esatto punto in cui sei partito.
Nonostante tutta la fatica, gli sforzi e la forza che ci hai messo dentro.. sei ancora lì.
E cominci a vacillare.. non PUOI perdere la speranza ma cominci a non aspettarti più nulla.
Ed ecco, che allora tutto cambia.
Un piccolo progresso.
Un ENORME progresso in realtà.. costato tanto Tempo.. e fatica.. e lacrime nascoste.
Perchè devi sempre essere sorridente, e mostrarti tranquilla perchè è questo che lo aiuterà.
Ma lui è Speciale: e vede la tristezza nei tuoi occhi anche quando sorridi con le labbra.
Lui ti chiede: "Perchè sei arrabbiata?" mentre stai lavando i piatti e senza bisogno che tu dica niente.
Lui accetta il tuo: "Non sono arrabbiata" pur non credendoci.. come non ci credi tu.
E ti odi perchè non stai facendo quello che dovresti..
Ma per una persona.. per una Mamma, come me, non è facile mascherare i propri sentimenti.. nel dolore come nella gioia.. e vivere di controsensi.
Così quando meno te l'aspetti, quando non ti aspetti più nulla, si accende quell'Attimo di Luce in cui vedi un enorme passo avanti e vorresti gridare, piangere, saltare e ballare tutto assieme.. ma puoi solo far finta che non sia successo niente.. e piangere dentro di te.. di gioia.
Ma è un Attimo.. perchè non vuoi illuderti.
Perchè sai che ci vorrà ancora tanto (troppo) Tempo.
Perchè forse è stato davvero solo un Attimo.. e chissà se tornerà.
Ma non puoi impedire al tuo Cuore di sperare.. che un nuovo Attimo di Luce torni al più presto e si trasformi in quel Tempo meraviglioso e normale, che tuo Figlio merita..
\infty Adesso \infty

martedì 22 maggio 2012

The Day After

I Maya hanno previsto che a Dicembre finirà il mondo.
Piero Angela ha detto che possiamo stare tranquilli perchè semplicemente i Maya dovevano scegliere una data per finire il loro Calendario e che sicuramente, questa, non coinciderà con la fine del Mondo.
E se lo dice Piero Angela.. io gli credo.
Ma fatto sta che nell'ultimo anno sono capitati (e stanno capitando) davvero tanti (troppi) disastri.
E come fai a stare tranquillo?

TERREMOTI
L'ultimo in ordine cronologico solo l'altro ieri: in Emilia.
Personalmente e fortunatamente, del Terremoto, ho solo una piccola, ma spaventosa esperienza.. e non oso immaginare cosa possano provare le persone che lo vivono davvero, che sono costrette a scappare dalle loro case.. dalle loro vite.
Il luogo dove viviamo, fortunatamente, non è ad alto rischio sismico.
Ogni tanto si sente qualche piccola scossa.. talmente piccola che solo in pochi riescono ad avvertirla.
Io sono tra quelli "che non la sentono mai" tanto che, negli ultimi mesi in cui abbiamo, purtroppo, avuto una concentrazione di scosse ravvicinate come mai era successo prima, io mi sentivo fuori dal mondo dopo le telefonate allarmate dal Marito, o quando andavo a prendere Cucciolo Speciale all'Asilo e mi dicevano che avevano dovuto evacuare la Scuola.. mentre io ero tranquilla perchè non avevo sentito niente.. finchè..
Finchè.
Un pomeriggio ho portato Cucciolo Speciale a Nuoto.
Mentre lo aspettavo seduta nell'atrio della Piscina, all'improvviso ho sentito tremare la sedia, e la parete di vetro che avevo affianco ha iniziato a vibrare con forza.
E' durato tutto non più di 5 secondi, ma in quei minuscoli 5 secondi ho pensato un milione di cose.
Avevo di fronte un'altra Mamma, ci siamo guardate con il terrore negli occhi..
La cosa più terribile è che subito non ti rendi conto di cosa stia succedendo e, quando realizzi, capisci anche che NON C'E' NULLA CHE TU POSSA FARE.
Devi solo sperare e pregare di non essere lì quando succederà.
E augurarti che le persone che ami siano con te.. ALTROVE.

INCENDI
L'incendio l'ho vissuto a 23 anni.
Non ero fidanzata, sposata.. non avevo Figli.
Ero nel Posto chiamato Qui.
Siamo andati a dormire la sera con poco fumo che usciva da dietro la montagna.
Ci siamo svegliati con il Sole oscurato.
Non si potevano aprire le finestre perchè entrava la cenere.
Non si poteva uscire perchè l'aria era irrespirabile.
Io ero appena stata operata al ginocchio e camminavo con le stampelle; con me c'erano mia mamma, mio papà e mia nonna: anziana.
Nel pomeriggio abbiamo deciso di tornare a casa.
Quando siamo usciti, il monte davanti a noi era completamente infuocato.
Siamo riusciti appena in tempo a prendere l'autostrada ed arrivati a casa abbiamo acceso la TV.
Il telecronista era davanti a casa nostra con il fuoco tutt'attorno.
Il telefono continuava a squillare: erano Amici che non avevano notizie dei loro parenti che erano rimasti nel Posto chiamato Qui.
E' stato terribile ma per fortuna nessuno si è fatto male.
Un'intera montagna è stata arsa dalle fiamme e ce la siamo cavata con tanta.. davvero tanta paura.
Ancora adesso, dopo tanti anni, riesco a vedere i segni di quel disastro.. e ancora mi sento tanto, tanto fortunata..

ALLUVIONI
In quella giornata, di qualche mese fa, Cucciolo Speciale era malato e non è andato all'Asilo.
Io ancora ringrazio per questo.
Sono uscita dall'Ufficio con una pioggia scrosciante.
Nonostante l'ombrello e i pochi metri per arrivare alla fermata dell'autobus ero fradicia.
Sono riuscita a prendere l'autobus per un soffio.
Nella strada verso casa l'autobus si è fermato ad un semaforo, sopra il ponte sotto il quale scorre il fiume.
Fiume che solitamente è asciutto.
Quella mattina l'acqua arrivava alla strada.. ho iniziato ad avere Paura.
Poche fermate dopo, in Piazza l'acqua arrivava oltre il livello del marciapiede e cominciava ad entrare nell'abitacolo, da sotto.
L'Autobus ha girato e e la strada in salita davanti a noi era diventata un fiume in piena che ci veniva contro.
L'autista ha dovuto percorrere la carreggiata al centro, nel punto più alto perchè ai lati l'acqua era troppo alta.
La fermata dopo era la mia: sono riuscita a scendere.
Sono arrivata a casa con l'acqua che mi arrivava ai polpacci.. continuando a ringraziare di non avere i Bambini con me.
Qui ho subito chiamato Shiro, mia Mamma, mia Sorella, il MioMiglioAmico.. ma i telefoni non funzionavano.
La TV mostrava immagini terribili della città sott'acqua.
Mamme e Bimbi annegati all'uscita da scuola.
Mai ricordo di aver provato una sensazione così spaventosa: Paura, Preoccupazione, Disperazione.
Paura perchè non sai cos'altro potrebbe succedere, non sai se la tua casa è sicura..
Preoccupazione per Shiro e le persone che non riuscivo a contattare perchè non sapevo dov'erano e se stavano bene.
Disperazione per i morti, per la mia città: distrutta ed irriconoscibile.
Noi ne siamo usciti illesi e senza alcun danno.
Ma ancora la mia mente si affolla di SE: SE non fossi riuscita a prendere quell'autobus, SE Cucciolo Speciale fosse stato all'Asilo, SE Spruzzo di Sole fosse stato con me, SE fossi arrivata 10 minuti dopo.. quando si è scatenato il finimondo..
Sono passati mesi e quando piove ancora mi viene l'ansia.
Eppure qualcosa di positivo c'è..
La città si è unita e si è rialzata.
I cittadini, solitamente musoni ed introversi hanno aperto le braccia e si sono sorretti ed aiutati gli uni con altri.
I giovani si sono trsformati in Angeli aiutando tutto coloro che ne avevano bisogno disinteressatamente.
Ognuno ha fatto quello che ha potuto ed insieme abbiamo ricominciato.

... cari Maya.. contro i disastri non possiamo farci niente.. ma se le persone si uniscono non c'è fine del mondo che tenga!
... e per il resto.. che la fortuna ci assista..

venerdì 18 maggio 2012

Essere Madre

Una mia amica ha trovato questo testo in rete e l'ha condiviso su FB.
Ho voluto farlo anche qui anche se non è farina del mio sacco perchè il mio è comunque un Blog legato alla Famiglia e nel trasmettere le mie sensazioni, spesso, mi sembra di non riuscire ad esprimere in pieno ciò che significa, per me, essere Madre.
Ecco, questo testo, in molti punti lo fa..
Mi piacerebbe tanto conoscerne l'autrice.. se passasse di qui.. Grazie per aver esternato in modo così reale ciò che tante Mamme come me provano dentro di sè e non sanno spiegare.

"Il tempo sta scadendo per la mia amica. 
Siamo sedute a pranzo quando casualmente mi dice che lei e suo marito stanno pensando di "cominciare una famiglia". 
Quello che intende è che il suo orologio biologico ha cominciato il conto alla rovescia e la sta costringendo a considerare la prospettiva della maternità. 
"Stiamo facendo un sondaggio" dice, quasi scherzando. 
"Pensi che dovrei avere un bambino?" 
"Ti cambierà la vita" dico con attenzione, mantenendo un tono neutrale. 
"Lo so" dice. 
"Niente più dormite fino a tardi il sabato, niente più vacanze improvvisate..." 
Ma questo non è proprio ciò che intendo.
Guardo la mia amica, cercando di decidere cosa dirle. 
Voglio farle sapere ciò che non imparerà mai ai corsi pre-parto. 
Voglio dirle che le ferite fisiche di una gravidanza guariscono, ma che diventare madre la lascerà con una ferita emotiva così profonda che la renderà per sempre vulnerabile. 
Considero l'idea di avvertirla che non leggerà mai più un giornale senza chiedersi "E se si fosse trattato di mio figlio?".
Che ogni disastro aereo, ogni incendio la tormenterà. 
Che quando vedrà le foto di bambini ridotti alla fame, si chiederà se possa esistere cosa peggiore del veder morire il proprio figlio. 
Osservo le sue unghie laccate con cura e il suo completo alla moda e penso che non importa quanto possa essere sofisticata, diventare madre la ridurrà allo stato primitivo di un'orsa che protegge il suo cucciolo. 
Che all'urlo di "Mamma!" farà cadere il soufflè o il suo cristallo più bello senza un momento di esitazione.
Sento che dovrei avvertirla che indipendentemente da quanti anni abbia investito nella sua carriera, verrà professionalmente dirottata dalla maternità. 
Potrebbe lasciare suo figlio alle cure di qualcuno, ma un giorno andrà ad un'importante riunione di affari e penserà al dolce odore del suo bambino. 
Dovrà usare ogni grammo di disciplina per trattenersi dal correre a casa solo per assicurarsi che suo figlio stia bene. 
Vorrei che sapesse che le decisioni quotidiane non saranno più semplice routine.
Che il desiderio di un bambino di cinque anni di andare nel bagno degli uomini del McDonald's piuttosto che in quello delle donne si trasformerà in un gran dilemma. 
Che proprio là, nel mezzo del rumore di vassoi accatastati e delle urla dei bambini, le questioni di indipendenza e di identità di genere verranno valutate contro la prospettiva che un pedofilo possa nascondersi in bagno. 
Per quanto sicura di sè possa essere in ufficio, come madre tirerà sempre a indovinare. 
Nel vedere la mia amica così attraente, vorrei assicurarle che alla fine butterà giù i chili della gravidanza, ma che non si sentirà mai più la stessa. 
Che la sua vita, ora così importante, avrà minore valore ai suoi occhi quando avrà un figlio.
Che la darebbe in un istante per salvare la sua prole, ma che comincerà anche a sperare di poter vivere più anni, non per realizzare i propri sogni, ma per vedere suo figlio realizzare i suoi. 
Desidero farle sapere che la cicatrice di un cesareo o una smagliatura lucida diventeranno distintivi d'onore.
La relazione con suo marito cambierà, ma non come pensa. 
Vorrei che potesse capire quanto di più si possa amare un uomo che cosparge di talco un bambino con tanta cura o che non esita mai a giocare con suo figlio o sua figlia.
Vorrei che sapesse che si innamorerà di nuovo di suo marito per motivi che ora troverebbe tutt'altro che romantici. 
Vorrei che la mia amica potesse percepire il legame che sentirà con tutte le donne che attraverso la storia hanno tentato disperatamente di metter fine alla guerra, ai pregiudizi e alla guida in stato di ebbrezza. 
Spero che capirà come io possa pensare razionalmente alla maggior parte delle cose, ma possa perdere temporaneamente la ragione quando discuto della minaccia della guerra nucleare nel futuro dei miei figli.
Vorrei descriverle l'euforia nel vedere tuo figlio imparare a colpire una palla da baseball.
Vorrei immortalare per lei la grassa risata di un bambino che tocca per la prima volta il soffice pelo di un cane. 
Voglio che provi la felicità così reale che fa male. 
Lo sguardo interrogativo della mia amica mi fa realizzare che mi sono venute le lacrime agli occhi. "Non te ne pentirai mai", dico alla fine. 
Poi allungo la mano sul tavolo verso la sua, gliela stringo e prego per lei e per me e per tutte le altri semplici donne mortali che nel loro cammino inciampano nella più santa delle chiamate."

Mi fa piangere ogni volta che la leggo..
Sicuramente la Frase che sento più vera di tutte è: 
"... diventare madre la lascerà con una ferita emotiva così profonda che la renderà per sempre vulnerabile"  
"... comincerà anche a sperare di poter vivere più anni, non per realizzare i propri sogni, ma per vedere suo figlio realizzare i suoi"
Non ho mai avuto così tanta paura di morire come ora.
Prima di diventare Mamma non me ne preoccupavo più di tanto..
Ma ora.. il solo pensiero che i miei Figli possano soffrire per questo mi fa morire..
"Voglio che provi la felicità così reale che fa male."
 "Non te ne pentirai mai"

martedì 15 maggio 2012

Shopaholic

Inutile girarci intorno.. comprare FA BENE all'umore (salvo poi il rimorso dell'aver speso..)
Naturalmente per le Donne funziona molto meglio che per gli Uomini (non tutti almeno).
Mio Marito Shiro fa parte della categoria "Se hai vissuto senza finora non ne hai bisogno = non comprarlo = non spendere soldi".
Chiaramente, se fosse per lui (per sua stessa ammissione) i nostri Figli non avrebbero nè vestiti nè giochi; la casa non avrebbe mobili, tende, tappeti, ecc.
Praticamente avremmo solo ammennicoli tecnologici.. (... e sicuramente più soldi..)
Mentre io.. comprerei TUTTO.
Beh, non proprio tutto.. QUASI TUTTO.
Naturalmente quello che posso comprare è QUASI NIENTE quindi vivo in perenne disarmonia con il mio istinto biologico all'acquisto.
(Naturalmente i Figli non fanno testo nel discorso.. come si fa???)
E poi.. a settembre scorso l'Air France mi ha perso la Valigia con dentro TUTTO il mio guardaroba estivo (ho comunque un'altra valanga di roba ma, francamente, è immettibile..) non vi dico lo shock.
A parte il fatto che io e Shiro abbiamo dovuto fare tutta la vacanza con gli stessi vestiti.. (lavando la biancheria ogni sera e asciugandola col phon) eravamo anche senza medicinali, IL BEAUTY ed i pannolini.. UN INCUBO.
Tra l'altro, prima perchè ero robusta.. poi sono rimasta incinta.. poi ho partorito, poi sono rimasta di nuovo incinta.. poi ho partorito di nuovo.. insomma: non mi sono comprata (quasi) niente per un sacco di tempo.. finchè non mi sono stabilizzata con la taglia.. esattamente l'estate scorsa.
Proprio prima che mi perdessero la Valigia.. AAAAAAAAAAAARGH!!!!
Così ora sta venendo il caldo ed io NON HO NIENTE DA METTERMI..
Come posso frenare il mio shopping compulsivo???
Perchè poi cominci con un paio di t-shirt, un paio di shorts, il pigiama.. finchè non riesci più a fermarti.
Vuoi mettere la soddisfazione di entrare in un negozio, vedere quella cosa che cercavi.. te la provi e ti sta anche bene.. poi guardi il prezzo: no, meglio di no (sob - sigh - sob).
E la rimetti giù.
Esci dal negozio.. ma continui a pensarci.
"No. No. Non ne ho bisogno...  nonnehobisogno nonnehobisogno nonnehobisogno.."
Ad un tratto, però ti colpisce la CONSAPEVOLEZZA che.. effettivamente bisogno ne hai.. e non ti capaciti come potresti farne senza..
E torni indietro.. e la compri.
Come esci dal negozio ti assale immediatamente il senso di colpa.. ma pensi alla tua cosa nuova  e respiri di nuovo felice..
(E come dice la mia Amica F. "Se sei tornata indietro è perchè dovevi assolutamente averla" - parlarne con lei mi fa sempre sentire subito meglio -)
Ma ovviamente devi darti un limite e frenati-frenarti-frenarti.
Ma non è facile, bisogna andare per gradi.
Così ora sono passata agli smalti per unghie.. in offerta.
Il prossimo passo è la disintossicazione completa.
Sì.. sì.. ne sono sicura: ce la posso fare.
Come no.
:-P

I Love Shopping.. I love Sophie Kinsella

lunedì 14 maggio 2012

5 Anni.. Cucciolo Speciale

Tu che mi hai dato l'opportunità di nascere una seconda volta.
Tu che mi metti alla prova ogni giorno.
Tu che hai dentro un mondo meraviglioso.
Tu che hai mille paure ed un coraggio da leoni.
Tu che ne hai sempre una.
Tu che ricordi TUTTO.
Tu che non dimentichi NIENTE.
Tu che ami il Posto chiamato Qui.
Tu che mi chiedi quando ritorniamo "da Topolino".
Tu che mi fai la "Scimmietta Attaccosa".
Tu che sei sensibile agli odori.
Tu che annusi sempre il cibo prima di assaggiarlo.
Tu che non sopporti i rumori forti.
Tu che sei Felice quando le nostre pedine vanno sulla stessa casella.
Tu che quando ti aiuto a vestirti non riesci a non toccarmi i capelli.
Tu che quando cadi (spesso) ti rialzi e dici: "E' stato bello!"
Tu che ami sceglierti le magliette.
Tu che ami i Pigiami.
Tu che vuoi vincere sempre.
Tu che ami Cars e Saetta.
Tu che dici sempre: "Non sono capace".
Tu che stai imparando a leggere e a scrivere.
Tu che fai le addizioni e conti.. conti.. conti.
Tu che ami i numeri.
Tu che inizi a nuotare.
Tu che ami le Feste di Compleanno.
Tu che non vedi l'ora di avere 6 anni per andare alle "Lementari" e poi 12 per andare alle Medie.
Tu che vuoi diventare più alto di Papà.
Tu che vorresti sempre farti tagliare i capelli.
Tu che devi sempre togliere i cuscini.
Tu che odi le giacche e la sciarpa.
Tu che adori fare le Fotografie.
Tu che ami lo zucchero, le caramelle e il cioccolato.
Tu che ami la torta allo yogurt e le meringhe.
Tu che ami il gelato alla menta.
Tu che ami la carne con il puccino (= le scaloppine).
Tu che ami i succhi alla pera e la CocaCola.
Tu che ami correre e andare col monopattino.
Tu che vuoi fare tutto da solo.
Tu che ami le gite.
Tu che ami l'Acquario ed i Safari.
Tu che ami andare a Teatro.
Tu che ami i Libri.
Tu che mi stai sempre appiccicato.
Tu che ami le macchinine e la WII.
Tu che al computer sei già più bravo di me.
Tu che odi i vestiti scomodi.
Tu che non sopporti le mani sporche e i vestiti bagnati.
Tu che ami il Verde ed il Rosa.
Tu che vuoi le calze anche ad Agosto.
Tu che ci fai morire con le tue uscite "da grande".
Tu che inventi termini assurdi ma sempre calzanti.
Tu che canti quando "pensi" ti non essere visto.
Tu che sei più testardo di un mulo.. e di me.
Tu che odi mangiare ma adori dormire.
Tu che sei un'insieme infinito di logiche contraddizioni.
Tu che mi ripeti in continuazione: "Ti voglio Bene".
Tu che sei Speciale.

Non posso credere che tu abbia già 5 Anni.
Se mi volto mi rivedo a passeggiare in cortile nelle notti d'estate con te piccolissimo in braccio mentre per farti addormentare ti canto: "A Te".
Siamo sempre stati così noi due.. appiccicati.. l'una all'altro.
Ed ora che cominci a seguire la tua via faccio fatica a lasciarti andare.. ma sono felice quando lo fai: ti vedo crescere e so che diventerai GRANDE.. anche se ogni volta che lo fai ti porti via un pezzettino del mio Cuore..
Rimani così Unico e Speciale come sei.. non farti portar via la tua unicità da nessuno..
... che i tuoi silenzi si trasformino nei colori dell'Arcobaleno AmoreMio..
Ce la farai.
Io sono con Te.
TIAMO

giovedì 3 maggio 2012

Grazie Mamma

"Grazie Mamma" lo Spot delle Olimpiadi Londra 2012

.. non c'è altro da dire!

:-)

2 Anni.. Spruzzo di Sole

Tu che hai appena compiuto 2 Anni e sei un forza della Natura.
Tu che cammini da quando hai 9 mesi, ma sembra che corri, salti e ti arrampichi da sempre.
Tu che hai solo 16 dentini ma riesci a sgranocchiare tutto quello che ti capita.
Tu che ami la focaccia (caccia), il sugo (iugo) i wurstel (dudes), il prosciutto (tutto) e il formaggio (faggio).
Tu che fai la "Faccia Spavento" ma ti viene da ridere.
Tu che conti fino a 10 saltando il 7 (nuno, due, tè, pappo, finfe, sei, otto, none, deci!).
Tu che inizi le frasi con "Tzs" ed "Eeeehhh".
Tu che scavalchi le sponde del lettino per dormire affianco a me.
Tu che mi prendi la mano per addormentarti e vuoi che ti tenga "a panino".
Tu che ami stare fuori e non vuoi più mettere le magliette "da casa".
Tu che quando qualcuno è seduto lo tiri per farlo alzare dicendo "Canta!" e "Balla!".
Tu che riesci a fare amicizia anche con i sassi.
Tu che quando chiedo: "Chi è un salame?" rispondi: "IO!".
Tu che vuoi sempre disegnare il SOLE.
Tu che sei un coccolone ed ogni scusa è buona per farti tenere in braccio.
Tu che calpesti, rompi, e distruggi tutto ciò che ti capita a tiro.
Tu che quando ti abbraccio mi accarezzi le braccia e le mani.
Tu che hai i capelli a spruzzo e i "piedotti quadrotti".
Tu che fai delle cadute rovinose e mentre mi si spegne il cuore alzi gli occhi e mi dici: "Duto!" (= sono  caduto!)
Tu che mi vieni vicino e mi stringi a te.
Tu che ami giocare con le macchinine ed i Lego.
Tu che ripeti ogni cosa faccia e dica tuo fratello.
Tu che hai un mento.. da mangiare!
Tu che ami "Jelly Jamm" (me-mem) "Le banane in pigiama" (nane) e "La foresta dei sogni" (pakka-pakka).
Tu che ami soprattutto ballare e sai trovare "Just Dance" ovunque.
Tu che ami fare il bagnetto e giocare con l'acqua.
Tu che quando ti vedi inquadrato dici subito: "Giiiiis".
Tu che già fai le facce strane per farci ridere.
Tu che ami metterti gli occhiali (cali) e le scarpe (pappe) dei grandi.
Tu che non stai fermo un attimo e bisogna rincorrerti ovunque.
Tu che quando tuo Fratello Maggiore piange lo vai ad abbracciare.
Tu che non hai paura di niente.
Tu che ami le Foto in cui ci siamo tutti e 4.
Tu che ti chiami "Cecio".
Tu che ti svegli dal pisolino e mi vieni a cercare per dirmi che ti sei spaventato ("Tato!").
Tu che, a qualsiasi ora ti svegli nella notte, vuoi il tuo "Din" (latte scaldato).
Tu che non molli mai la tua "Bitta" (= bibita, acqua nel biberon).
Tu che ami i libri.
Tu che sorridi sempre ed hai la risata contagiosa.
Tu che, nonostante i Terrible Two sai essere il bambino più adorabile dell'Universo.
Tu che sei buffo, dolce, morbido.. e bellissimo.
Tu.. che sei il mio Spruzzo di Sole..

.. Stai crescendo.. e a me mancano già i tuoi 2 Anni..
Amo vederti fare ogni giorno qualcosa di nuovo e sorprendente.
Ma vorrei anche tenerti stretto così.. come sei ora per non farti cambiare mai..

Diventa grande AmoreMio ma conserva il tuo Amore incondizionato per la Vita, la tua Dolcezza, la tua Forza, il tuo Sorriso e il tuo Calore verso le persone..
Ma soprattutto, sii sempre la persona meravigliosa che la tua Mamma vede in te <3
TIAMO

mercoledì 2 maggio 2012

Back to the Future

Qualche giorno fa ho letto un Post molto bello nel Blog "Art & Lies" della mia amica Leli intitolato "Sliding Dolls" che fa riferimento alle Dolls della Winterson.. (trovate il Link per leggerlo nei miei Blog a destra).
Pensavo a quante volte, anch'io mi sono persa ad immaginare come sarebbe andata la mia vita se avessi preso decisioni diverse.. e a dove potrebbero essere adesso le altre me.. e con chi.
So di per certo, che se tornassi indietro rifarei le stesse cose ma.. col senno di poi.. beh.. qualcosa andrebbe sicuramente in modo diverso..
Ma conoscendo il "dopo" sono capaci tutti a prendere le decisioni giuste.. no?
Quello a cui penso molto spesso adesso, invece, è a dove mi porteranno le decisioni che prendo ORA.
O meglio, a dove porteranno i miei Figli.
E di certo, questo, è mille volte più importante (e complicato) delle decisioni prese in passato, perchè riguardavano me.. e soltanto me.
Ma come genitore, adesso, ho il dovere, insieme a Shiro, di scegliere per loro e.. non mi sento all'altezza.
Soprattutto nei confronti di Cucciolo Speciale.
Essendo Lui, appunto, così Speciale, ogni minima decisione che prendo lo influenza in tutto, ed ora, che devo scegliere il suo percorso per il Futuro sono spaventata.
Perchè qualunque strada scelga per Lui non ho la minima garanzia che sia quella giusta, che sia proprio quella che Lui vorrebbe.
Non mi aspetto cose eccezionali, vorrei solo che potesse avere un percorso NORMALE come tutti i suoi coetanei.. fatto di gioie e dolori, vittorie e sconfitte, conquiste e delusioni, Amori e Amicizie.. insomma: tutto ciò che una Vita "normale" gli possa regalare.
Ma come faccio a sapere quale strada potrà più facilmente portarlo a questo?
E chi sono io per detenere questo potere così grande?
Sono sua Mamma.. e col suo Papà dobbiamo scegliere.. per Lui.
Ma è difficile.. troppo difficile.

Vorrei tanto poter volare su un'isola deserta dove non ci sono leggi, costrizioni e vincoli.
Dove non esistano condizionamenti.
Un posto dove ci si possa sentire davvero LIBERI di essere se stessi.
Un posto dove poter SCEGLIERE di diventare ciò che si vuole.
Un posto solo NOSTRO..

Ma anche questa.. sarebbe poi la decisione giusta?
In ogni caso so che sbaglierò.. e che un giorno i miei Figli, inevitabilmente, me lo rinfacceranno.
Proprio come ho fatto io con i miei genitori.
E allora? Cosa faccio?
Prego.. e SPERO..
.. col desiderio di VOLARE VIA..

giovedì 26 aprile 2012

Le Piccole Cose Brutte

Odio le ingiustizie.
Odio l'ignoranza, la falsità e l'ipocrisia.
Odio l'egocentrismo e.. l'egoismo.
Odio l'incoerenza.
Odio le mancanze di rispetto.
Odio il "menenfreghismo".
Odio la violenza.
Odio le discriminazioni.
Odio chi si deve sempre mettere in mostra.
Odio chi vuol apparire sempre vittima.
Odio i "convinti".
Odio non essere capita.
Odio essere fraintesa.
Odio stare al centro dell'attenzione.
Odio la frase: "Non parlare troppo mi stai facendo venire il mal di testa".
Odio le battute cattive.
Odio le promesse non mantenute.
Odio quando vengono sminuite le cose per me importanti.
Odio il disordine e la disorganizzazione.
Odio il suono della sveglia.
Odio svegliarmi al mattino e scoprire che è lunedì.
Odio il fumo.
Odio andare dal parrucchiere.
Odio il castagnaccio e il rafano.
Odio la pioggia quando devo uscire.
Odio l'acqua gelata.
Odio l'orlo delle maniche bagnato.
Odio urtare qualcosa con lo smalto fresco sulle unghie.
Odio.. le unghie rotte.
Odio gli insetti (TUTTI). 
Odio le punture di zanzara.
Odio tagliarmi con la carta.
Odio ciò che rappresenta il calcio.
Odio la politica (e i politici).
Odio le trasmissioni sul calcio.. e sulla politica.
Odio quando ti passano davanti in coda.
Odio la calca.
Odio l'umidità.
Odio i rumori forti.
Odio arrabbiarmi e gridare.
Odio la Musica che non si può cantare.
Odio l'ultima puntata del mio programma preferito.
Odio le scarpe ed i vestiti scomodi.
Odio le maglie di lana.
Odio non trovare la misura di un capo che mi piace. 
Odio i miei capelli bianchi.
Odio le malattie.
Odio non poter contare sul mio corpo.
Odio non trovare ciò che sto cercando.
Odio perdere le cose (qualunque cosa).
Odio non riuscire ad aiutare i miei Amici.
Odio aver paura di non farcela.
Odio lasciare le cose a metà.
Odio "non sapere".
Odio avere torto.
Odio rispondere "Bene" alla domanda "Come stai?"
Odio non poter dare ai miei Figli ciò che vorrei.
Odio dover rinunciare ai Sogni.

mercoledì 25 aprile 2012

Per tutti quelli che non la conoscono..

Un amico ha postato su FB questo articolo trovato in rete ed il filmato che segue..
Certe Emozioni non hanno bisogno di parole.

"Strano posto la pallavolo.
Prima dell'inizio della partita chiamano un minuto di silenzio, nessuno dice il nome dell'amico che non c'è più, ma le due curve iniziano a scandire il suo nome: "Bovo, Bovo".
E tutti si alzano ad applaudire.
Strano posto la pallavolo.
Ci trovi un croato che ha appena vinto lo scudetto che si fa mettere in posa con 2 serbi compagni di squadra, abbracciati a due bandiere... diverse. 
Sulle quali in passato si è versato sangue.
Strano posto la pallavolo: 11.000 e passa spettatori sulle tribune del Forum, i campioni d'Italia perdono la finale scudetto per una palla contestata (la tv dirà che avevano ragione) e la protesta è qualche fischio o una discussione (civile) fra allenatore e arbitro.
Strano posto la pallavolo: con tifosi delle due squadre che aspettano insieme che aprano le biglietterie e si fanno i complimenti sulle maglie da gioco che andranno ad applaudire.

Strano posto la pallavolo.. se riesci a scoprirla (e non è facile, per colpe non sue) di solito non la lasci più. 
In giorni come questo ha qualcosa di magico. 
Speciale. 
Senza retorica. 
Unico". 

Bovo-Day

... ecco perchè AMO così tanto la Pallavolo.. e ODIO il calcio..

martedì 17 aprile 2012

Le Piccole Cose Belle

Amo il sorriso e il suono delle risate dei miei Figli.
Amo quando qualcuno si prende cura di me. 
Amo la sensazione del Sole caldo sulla pelle dopo un bagno in mare.
Amo la sabbia sotto piedi il primo giorno al mare dopo l'inverno.
Amo svegliarmi al mattino e realizzare che è sabato.
Amo aprire le finestre e veder splendere il Sole nel cielo azzurro.
Amo la doccia bollente dopo la palestra.
Amo la pubblicità del Cuore di Panna che porta l'estate.
Amo veder scendere la neve sotto il piumone.
Amo il suono del campanello quando aspetto un pacco.
Amo la luce delle sere d'estate al tramonto.
Amo l'odore della crema solare.
Amo gli shampoo, i bagnoschiuma e gli smalti con i glitter.
Amo le brioches alla crema e il cappuccino ricco di schiuma al mattino presto.
Amo quando nei negozi compaiono le decorazioni di Natale.
Amo avere qualcosa da aspettare.
Amo ridere fino alle lacrime.
Amo le sorprese.
Amo gli abbracci.
Amo i baci.. inaspettati.
Amo i ricordi e le Fotografie.
Amo partire... e viaggiare.
Amo ballare e perdermi nella musica.
Amo vedere un film con la mia Famiglia. 
Amo la Pallavolo e la Ginnastica Ritmica.
Amo andare al cinema e dal Dentista.
Amo riordinare i cassetti.
Amo fare i pacchetti regalo.
Amo comprare i giocattoli.
Amo i brillantini.
Amo cucinare per la mia Famiglia ed i miei Amici.
Amo cantare.
Amo la Vigilia di Natale.
Amo Walt Disney.
Amo Saranno Famosi, Friends, Ugly Betty, Lost e CSI.
Amo l'America.
Amo i Libri ed il profumo delle Librerie.
Amo Sophie Kinsella e Cecelia Ahern.
Amo il rumore delle onde sulla sabbia.
Amo il rosa, il fucsia e l'azzurro.
Amo le calle, le orchidee e le margherite.
Amo i jeans, le ballerine e le scarpe da ginnastica.
Amo la pizza, le fragole con la panna e la CocaCola.
Amo la focaccia calda con il salame, le patatine fritte e l'Estathè.
Amo i grandi cambiamenti.

Amare è Qualcosa..
Essere Amati è Tanto..
Amare ed essere Amati è TUTTO.

Giornate così

Ci sono giornate buone e.. giornate meno buone.
Poi, ci sono giornate in cui ti sembra che tutto il peso del (tuo) mondo ti gravi sulle spalle.
Giornate in cui ti chiedi "Perchè sto facendo questo?"
Giornate in cui ti sembra che tutto ciò che fai non serva a nulla.
Giornate in cui ti convinci che tutta la tua fatica, la tua buona volontà e i tuoi sforzi non portino a niente.
Giornate in cui ti senti inutile.. e stanca.
Tanto, troppo stanca.
Per combattere ancora, per andare avanti, per farcela.
E non ti senti all'altezza della tua vita.
Senti che tutti quei problemi che speravi di risolvere sono troppo grandi per te.
E tutti quelli che ti dicono: "E' proprio un bel problema" vorresti mandarli a quel paese perchè non ti conoscono e non ne sanno niente di quel problema.. e tu non hai bisogno di questo.
E tutti quelli che ti dicono: "Non preoccuparti, passerà!" vorresti ugualmente mandarli a quel paese perchè non sanno che cosa stai passando.. ma che altro potrebbero dirti..
Avresti solo bisogno di qualcuno che ti dicesse esattamente cosa fare e ti assicurasse che facendo così otterrai dei risultati.. e risolverai quel problema.
.. ma quel qualcuno non c'è.
Nessuno è in grado di dirti come uscirne.
E tu continui a sperare nei giorni buoni, a lottare nei giorni meno buoni e a morire dentro in giorni così.. perchè altro non puoi fare.
Ma ogni giorno devi guardare in faccia la realtà e trovare il coraggio e la forza di affrontarla.. e di non arrenderti.. perchè non puoi.
Ma è difficile.. e dura..
... e ci sono giornate in cui vorresti solo piangere e gridare.. e scomparire.

Ma poi, anche in queste giornate, succede qualcosa..
Una piccola luce che riesce a rischiarare tutto il buio che si era fatto dentro di te.
E ti rendi conto che, nonostante tutto il peso che porti, non vorresti mai vivere la vita di qualcun'altro.
Perchè puoi cadere, rialzarti e cadere di nuovo ma finchè ci sarà qualcuno per cui farlo e qualcun'altro a darti la mano per rialzarti.. NE VARRA' SEMPRE LA PENA.
E allora aspetti.. che quella lucina diventi più grande e illumini il tuo mondo.. e la tua giornata così..

giovedì 12 aprile 2012

Voglio fare la Modella

Chi non ha mai avuto problemi di linea non può immaginare cosa si provi ad essere "magri".
Non voglio lamentarmi perchè, dopotutto, non sono stata mai realmente "cicciotta" ma, tolto il periodo dell'infanzia in cui ero davvero uno stecchino, dall'adolescenza in poi, sono sempre stata una ragazza.. diciamo.. "robusta".
Un po' ha fatto lo Sport.
Un po' ha fatto.. che sono, anzi, ero, estremamente GOLOSA..
Quindi ho passato buona parte della mia vita A DIETA.
Devo confessare che in realtà, una dieta vera e propria non l'ho mai seguita, però cercavo di limitare i dolci, i fritti, i salumi, i condimenti.. contavo le calorie.. insomma: una VITA DA BESTIA.
Purtroppo il mio metabolismo mi faceva ingrassare di un paio d'etti solo passando davanti ad una pasticceria e non me ne faceva perdere mezzo nemmeno con un'ora di ciclette..
Intorno ai vent'anni, poi, ho passato un anno (frequentavo un corso di qualificazione professionale) facendo 8 ore di aerobica la settimana più naturalmente gli allenamenti di Pallavolo.
Avevo un fisico fantastico (e per dirmelo da sola..) se non che, poi, durante l'estate, sono riuscita ad ingrassare di 10kg in tre mesi: un INCUBO.
Soprattutto passare da uno stato in cui puoi permetterti di indossare TUTTO, ad uno stato in cui non ti entra più neanche mezzo dei tuoi vestiti.
L'anno seguente l'ho passato interamente in tuta e, complice il fatto che giocavo in una squadra  in cui si facevano allenamenti decisamente "seri", tutto il grasso accumulato (o buona parte di esso) si è trasformato in muscoli: in pratica sembravo un comò..
Ricordo ancora che quando sono andata al matrimonio di mio cugino vestita con un tubino corto rosa (!) mia nonna (che non te le mandava certo a dire), quando le ho chiesto come stavo mi ha risposto: "Cùma te stèt? Te me pàret Baggio!" (= "E come vuoi stare? Sembri Baggio!"... Baggio il calciatore..).
Poi mi sono fatta male.. ed ho perso 5kg.. in 10 giorni diciamo..
Poi mi sono sposata.. e devo dire, nel periodo del Matrimonio stavo discretamente bene.. certo, non ero un fuscello, ma considerata la mia costituzione andavo piuttosto benino..
Poi sono rimasta incinta.
PANICO: pensavo che, ormai, la mia battaglia con la linea poteva dirsi definitivamente conclusa.. e sconfitta.
Invece..
Ho perso 3 kg durante i primi 3 mesi (sebbene non abbia mai vomitato avevo perennemente la nausea).
Ne ho messi su 11 e 6 mesi dopo il parto li avevo già persi tutti.. più altri 4.
Mi è cambiato il metabolismo: una cosa fantastica.
Potevo mangiare qualunque cosa ed in qualunque quantità (senza strafogarmi chiaramente..) e non mettevo su un etto.
C'è chi ha tentato di gufarmi dicendo che se avessi avuto un altro figlio, il metabolismo sarebbe ritornato quello di prima.
Sono rimasta incinta di nuovo.. ed ho preso in tutto 9 kg.
Dopo 6 mesi li avevo persi tutti.. più altri 4.
(Insomma.. a me ogni Figlio mi toglie 4 kg..)
Ed ora.. beh.. sono abbastanza magra.
Diciamo che oltre all'aver perso un bel po' di kg il mio fisico avrebbe bisogno di una sistemata come si deve.. (magari quando entrambi i Figli saranno a scuola?) però.. sì.. sono piuttosto magra.
E non mi piaccio.
Eh sì, mandatemi pure a quel paese..
Non mi piaccio perchè sostanzialmente non sono abituata a vedermi così.. perchè "magro" non è sinonimo di "bello"e perchè, sostanzialmente, non mi piacerò mai.
Sono fatta così.

Però.. da magri puoi davvero permetterti TUTTO.
Puoi entrare in un negozio e comprarti qualcosa senza doverlo poi per forza far aggiustare.
Puoi andare al mercato e comprarti le cose a 5 euro senza bisogno di provarle.
Puoi metterti quello che vuoi che, comunque, ti starà sempre abbastanza bene.
Puoi muoverti senza dover stare sempre attenta alla pancia, al sedere, a quello che esce, a quello che si vede..

Sono convinta che, nel rispetto della SALUTE, ognuno abbia diritto a sentirsi bene nel proprio corpo: che sia grasso, che sia magro, che sia medio.
L'eccesso, sia in un caso che nell'altro, è SEMPRE e comunque SBAGLIATO.

Ma se sei stato, come me, cicciottello e poi diventi magro.. la vita ti cambia.. eccome.
E se poi, puoi pure mangiare quello che vuoi senza ingrassare..
.. odiatemi pure!

(.. sperando che questo stato di grazia non mi abbandoni MAI!!!! XXXXX)

mercoledì 4 aprile 2012

It's my Party

Si avvicinano i Compleanni dei Patati :-)
Ed io sono felice e piena di entusiasmo perchè è un po' come se fosse di nuovo Natale..
Mi piace organizzargli la Festa, pensare alle torte, al buffet, creare gli inviti..
Mi piace pensare al loro entusiasmo quando apriranno i regali, quando vedranno le torte, quando si troveranno attorno le persone che li amano.
Anche se sono nati nello stesso mese mi piace che ognuno abbia la propria Festa e poi, però, farne una per festeggiare entrambi.. insieme.
Ma quest'anno già le possibilità sono quelle che sono.. aggiungiamoci il fatto che casa nostra non è certo adatta ad ospitare più di 8 persone contemporaneamente (compresi noi..), indi per cui mi devo ridimensionare.
Così ho deciso di fare "solo" 2 feste: una il giorno del Compleanno di Spruzzo di Sole a casa dei nonni per festeggiare con la Famiglia ed un'altra, il giorno del Compleanno di Cucciolo Speciale, in una sala esterna con tutti gli amichetti.. (e relativi genitori)
Naturalmente, a casa, ognuno avrà la sua personalissima torta :-)
Insomma.. sono presa da mille preparativi e, come ogni santissimo anno, mi prende una rabbia..
Il problema è che, considerata l'indole di Cucciolo Speciale, non mi va di fare Feste troppo "affollate" perchè in fondo è anche la SUA Festa e so che nella confusione non si trova a suo agio, quindi abbiamo invitato pochepoche persone con le quali si sente più a suo agio.. ma..
Ma.
Alla Festa Numero 1 "In Famiglia" della mia parte non parteciperà nessuno.
Mio padre è ricoverato, mia mamma non ama stare in mezzo a persone che "non conosce" e, sostanzialmente, dei Compleanni non gliene può fregare di meno.
Adora i Patati ma, per lei, tutto ciò che non è strettamente necessario non ha la minima importanza.
Siccome mi sentivo un po' "figlia di nessuno", l'anno scorso, in rappresentanza della mia Famiglia era venuto il MioMiglioreAmico, Padrino di Cucciolo Speciale, ma quest'anno è via, quindi non ci sarà nemmeno lui.
Con mia sorella e la sua Famiglia festeggiamo a parte.
Della parte di Shiro ci saranno i nonni (anche perchè siamo a casa loro..), forse la zia (magari sul tardi) ed una cugina della nonna (in pratica queste ultime sono le uniche alle quali interessi qualcosa della Festa... oltre a me).
Forse ci saranno anche gli altri zii con le cuginette ma non è detto perchè anche loro hanno altri impegni.
La colpa è sostanzialmente mia perchè il giorno della Festa è FESTA (anche sul calendario) e quindi le persone si sono fatte altri programmi.
Ma siccome, tutti gli anni c'è qualche problema (indipendentemente dal fatto che sia Festa o meno) ho pensato di farla ugualmente.
Ho pensato che, magari, dicendolo 2 MESI prima sarebbe cambiato qualcosa.
Ho pensato che è una festa in famiglia.. che non ci vediamo da Natale.
Ho pensato che sarebbe stato bello stare un po' insieme.. mi avrebbe fatto piacere.
Ho pensato male.
E mi sento una stupida, perchè lo sapevo.. ma tant'è..
Alla Festa Numero 2 "The Party" abbiamo invitato gli amici più cari e Cucciolo Speciale ha voluto ben 4 dei suoi compagni dell'Asilo.
So chi verrà sicuramente.
Ho idea di chi, il giorno stesso (o pochi giorni prima) troverà una scusa per non venire.
Due anni fa, il giorno della Festa pioveva: la metà delle persone mi ha chiamato (che eravamo già alla Festa) per avvertire che non veniva per questo o quel motivo.
L'anno scorso abbiamo avuto problemi con la sala e abbiamo dovuto cambiare giorno: la metà della gente non è venuta.
Eravamo pochissimi.. eppure la ricordo come una delle feste più belle ed i Patati erano felicissimi..
Che dire..
So bene che ognuno ha la sua vita e il fatto di venire alla Festa è soltanto una cosa in più e che, il più delle volte diventa una seccatura piuttosto che un piacere.. quindi non è che me la prenda con loro.
Ma per me chiaramente non è così: è la Festa dei miei Bimbi e per me è il giorno più importante dell'anno.
Con la frenesia di ogni giorno è già difficile trovare occasioni per incontrarsi.. queste a me sembrano ottime occasioni per vedersi.
E sì, ci rimango male perchè vorrei che le persone che hanno intorno avessero piacere di venire a festeggiarli, per stare con loro.
Ci rimango male perchè ho paura che possano sentirsi poco amati.
Ci rimango male perchè tengo a queste persone e mi dispiace se non verranno.
Ci rimango male perchè ho paura (perchè so) che Cucciolo Speciale mi chiederà perchè tizio e caio non sono venuti alla sua Festa.. perchè noi siamo andati alla loro.. e la logica è logica.
Ci rimango male perchè mi impegno a far sì che possa riuscire tutto bene e poi, avanzerà un mucchio di roba.
Ci rimango male perchè sto vivendo un anno davvero difficile e ho bisogno di queste occasioni.

Ci rimango male.. anche se non dovrei.

Alla fine, le persone che ci tengono davvero verranno.. le altre.. sarà bello se ci saranno.. e in caso contrario.. peggio per loro: si saranno persi non solo la Festa (e la torta!!!) ma soprattutto del tempo speciale con i Bimbi più meravigliosi dell'Universo..

... io Mamma obiettiva.. :-)