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mercoledì 13 marzo 2013

Ciao Papà

Mercoledì 22 Gennaio 1986

TEMA
MIO PADRE

"Mio Padre per me è un uomo molto simpatico, comprensivo ed anche abbastanza carino.
Il suo hobby preferito è lo sport, in particolare il calcio: infatti quando mio fratello torna a casa dagli allenamenti non parla d'altro; gli chiede sempre che cosa ha fatto e come si è comportato.
Di domenica guarda sempre le partite di calcio in TV e siccome, a volte, non ho niente da fare di meglio, mi tocca guardarle e perciò di sera so già tutti i risultati delle partite a memoria.
Quando comincia il nuovo anno e voglio frequentare uno sport e devo decidere quale fare, per me è un ottimo consigliere perchè mi suggerisce i vantaggi che mi può offrire uno sport e quelli che mi può offrire un altro.
In conclusione si può dire che lo scegliamo insieme perchè se a lui piace lo sport che frequento io seguirà più appasionatamente le gare di ginnastica o le partite di pallavolo.
In principio, quando era più giovane, ha fatto il giocatore di calcio: nella S. e nel G.
Mio Padre è nato a G. - S.P. il 18 Giugno, ha i capelli castani, gli occhi marroni, porta i baffi ed è abbastanza alto; ha anche qualche chilo di più, ma lui trova sempre il modo di nasconderlo o di farlo scomparire e sembrare perciò più magro; lavora come rappresentante di cose varie e spesso mi porta a casa penne, blocchettini, ecc.
Con me è abbastanza dolce e andiamo d'accordo (alla meglio) anche se a volte mi fa arrabbiare (si fa per modo di dire).
Un esempio pratico: all'ora di pranzo, nei giorni festivi, quando mia mamma fa il risotto o qualche altra cosa che mi piace trova e inventa qualche scusa per farmi distrarre e al momento buono incomincia a prendermi la roba dal piatto.
Durante la settimana lo vedo molto poco perchè al mattino parte molto presto e fa ritorno di sera più o meno alle sette, sette e trenta circa, perciò abbiamo ben poco tempo per stare insieme e conversare un po'.
Fuma molto e noi (io e mio fratello) dobbiamo respirare il suo fumo e siccome lui sa che a noi dà fastidio, apre sempre tutte le finestre per fare uscire il fumo e respirare un po' d'aria buona.
In conclusione io penso che anche se avesse tanti difetti sarà sempre il migliore papà del mondo."

A modo nostro.. ci siamo amati.
Voglio ricordarti così..

Ciao Papà

lunedì 19 novembre 2012

Piume

Lo scopo di questo di questo Blog, oltre che essere una cura per il mio stomaco (come dice Shrek: "Meglio fuori che dentro!") vorrebbe essere anche (e soprattutto) quello di lasciare qualcosa di me.. in particolar modo ai miei Figli.
Ora (e solo ora purtroppo..) che sono adulta, mi rendo conto di quanto poco conosca dei miei genitori e ancor meno dei miei nonni che ho avuto la sfortuna di poter vivere pochi anni della mia Vita.
Non so cosa erano, cosa facevano, cosa provavano.
Sono i miei Genitori eppure, quando ci penso davvero, mi sembra di non conoscerli per nulla.
E non voglio che un giorno, i miei Figli, voltandosi indietro vedano in me "solo" una Mamma, ma anche una persona con la propria Vita, le proprie Emozioni, i propri Ricordi.
A tal proposito, proprio ieri mi è tornato alla mente un ricordo.. forse un po' banale ma che ha riempito la mia infanzia e non voglio che come si è potuto perdere dentro di me in questi anni, si possa perdere per sempre nel Mondo dei Ricordi Dimenticati..
Quindi, a costo di sembrare banale lo pubblico qui.. perchè RIMANGA Vivo.
E questo Ricordo parla del materasso di mia Nonna G.
Ebbene sì.
Nel periodo in cui frequentavo le Elementari, era d'abitudine, prima dell'inizio della scuola, che io passassi circa una settimana a casa di mia nonna, in un'altra città.
La città dove era nata e cresciuta e dove aveva fatto lo stesso mia Mamma.
Insieme andavamo al mercato, dalla vicina a guardare la TV la sera (lei non l'aveva) e ricordo che una volta, al negozio di generi alimentari (e non) mi aveva comprato un piccolo shampo alla fragola (se mi concentro posso ancora sentirne l'odore) che potevo usare per lavare i capelli al mio Ciccio Bello (giuro: ancora adesso odora di fragola.. quella fragola).
Mi sento un po' stupida a pensarci, eppure quel piccolo periodo mi manca.
Eppure passavo (e litigavo) con mia Nonna tutto l'anno: lei viveva con noi, a casa nostra, nella nostra città, per permettere ai miei genitori di lavorare: quando mia Mamma era in ferie, andava in ferie anche lei: prendeva la sua piccola borsa da viaggio, il pullman e tornava a casa sua.. per poi fare ritorno dopo una quindicina di giorni.
Beh, ritornando al materasso.. mia Nonna viveva in un piccolissimo appartamento in una casa vecchissima: senza ascensore, con le scale strette e le porte di casa su balconi comunicanti.
Aveva una sala da pranzo con un vecchio buffet ed un divano verde senza braccioli, un cucinino, un piccolo bagno senza il bidet (mi faceva così strano!), una vasca con lo scalino per poter stare seduti, ed una camera con un grande letto matrimoniale.
Ma le cose che mai potrò dimenticare sono la foto di mio nonno (morto in guerra) sul buffet, la lampada con corpo di dama (che ho voluto tenere per me dopo lo sgombero della casa) ed il materasso del lettone.
Era un enorme materasso di piume morbidissime: gonfio come più gonfio non si può immaginare.. e ricordo che quando andavo a letto, salivo in piedi sul bordo e poi mi buttavo nel mezzo del letto per non intaccare il gonfiore del materasso con le ginocchia e ricadere proprio al centro in modo da sprofondare con i due lati del materasso che si alzavano ai miei lati quasi ad abbracciarmi..
Erano anni, tanti anni che non ci pensavo più.. e poi, ieri, così dal nulla mi è tornato in mente non solo il materasso ma la sensazione che provavo quando era ora di dormire e potevo - letteralmente - tuffarmi in quel mare di piume che sprofondavano sotto di me (una roba da "incriccare" anche un elastico) e poi, come per magia, tornavano alte e pronte per un nuovo tuffo il mattino dopo.
E ancora mi chiedo come facesse mia nonna a rifare il letto in quel modo impeccabile, rigonfiandolo in quel modo.. ecco.. quando la rivedrò sarà una delle prime cose che dovrò ricordarmi di chiederle.. e per le quali dovrò esserle grata <3

giovedì 13 settembre 2012

Odori Musica e Sapori

Nulla al mondo come gli Odori è capace di riportarti nel passato.
Una vera e propria Macchina del Tempo che si presenta inaspettatamente quanto all'improvviso e, per il tempo di un batter d'ali, ti riporta indietro nel tempo: esattamente in Quella circostanza, con Quella persona, in Quel luogo.
E solo, semplicemente grazie ad un Odore che il tuo cervello ha memorizzato, chissà perchè, proprio in quel preciso momento.
Adoro questa cosa.
Ci sono gli Odori Aspettati: l'Odore dei Parchi Disney, l'Odore di New York, l'Odore del Mare, l'Odore del Detersivo usato per le tutine da neonato: sono quegli Odori inconfondibili che sai dove trovare e che sai dove ritroverai e te li puoi godere tutti aspettandoteli e respirandoli a pieni polmoni per far sì che il ricordo non svanisca e che resti ancora, ancora e ancora lì.. in attesa della prossima volta.
Poi ci sono gli Odori Sospesi: l'Odore dei Nonni, delle loro case, l'Odore dei giocattoli di quando eri bambina, l'Odore del negozio dove si andava a comprare il necessario per la Scuola: quelli che sai di avere lì da qualche parte e che tanto vorresti ritrovare, per rivivere almeno il momento di un abbraccio, di uno sguardo, la sensazione profonda di essere amata senza dover pensare ad altro.. anche solo per un piccolo, ma immenso istante.
Lo stesso, ma, in modo diverso, fa la Musica.
Questa è meno potente: ti dà ugualmente modo di ricordare e rivivere il momento, ma lo fa meno intensamente.. anche se un po' più a lungo.
La Musica che hai ascoltato mille volte rimandando indietro la cassetta (e chiedendoti, poi, perchè il nastro si fosse rovinato proprio lì.. sulla tua canzone preferita..), la Musica che era parte del Filmino del Matrimonio, la Musica delle compilations registrate con gli Amici, la Musica degli spot pubblicitari di tanti anni fa.
Infine ci sono i Sapori.. che stanno nella via di mezzo.
Sono simili agli Odori per intensità e simili alla Musica per durata.. ma, se ne abusi, rischi di "scaricarli" e non funzionano più.
Mi spiego meglio.
Tempo fa al Supermercato ho trovato lo stesso yogurt da bere che distribuiscono le macchinette dell'ospedale dove ho partorito.
Per uno strano caso di gusti gravidici, mi era capitato, durante le ultime visite in attesa del parto di comprarmi questo yogurt e poi mai più.
Quando l'ho visto nel frigo, non ho saputo resistere e l'ho ricomprato.
Al primo assaggio mi sono ritrovata nell'atrio dell'ospedale, con il pancione e Shiro accanto a me.
Io e lui da soli.
Noi due prima.
Ed ho provato una sensazione che non credevo: oltre a rivivere il momento, ho rivissuto... come posso dire.. una condizione che avevo completamente dimenticato.
L'essere completamente inconsapevole di ciò che sarebbe stato e di ciò che non sarebbe stato più.
L'attesa, la paura, l'impazienza.
E' stato bellissimo ed un attimo dopo ero sul punto di rientrare e comprarne un altro.. ma non l'ho fatto.
Perchè la Magia non si sarebbe ripetuta ed io non volevo perderla per sempre..
Perchè, come sempre, se abusi delle cose, soprattutto di quelle belle e speciali, poi perdono di valore e si dissolvono nell'Universo delle cose comuni..
Si può solo aspettare.. e Sentire.

mercoledì 12 settembre 2012

I had a Dream

Cosa succede ai Sogni irrealizzati?
Volano anch'essi sulle Nuvole insieme ai Desideri inespressi ed alle Anime degli oggetti inanimati?
E poi? Se così fosse, cosa succede loro?
Restano lì in attesa o fuggono via perdendosi nel cielo?
Quei Sogni Impossibili che si coltivano da Bambini.. e che si lasciano andare crescendo.
Ma cosa succederebbe se uno di essi inciampasse per caso, che so, in un chicco di grandine e cadesse giù, insinuandosi dentro di te ed esplodendo all'improvviso realizzandosi in tutta la sua irrealtà?
Una irrealtà fatta di tempi e luoghi tutti sbagliati.
Perchè un Sogno è sempre un Sogno ma non può distruggerne un altro.
E allora si può rinunciare ad esso senza rimpianti.. e lasciarlo andare.. pur trattenendolo con sè.

lunedì 26 marzo 2012

Amicadisempre

Alcuni giorni fa c'è stato il mio Compleanno.
La cosa che preferisco è senz'altro ricevere gli Auguri via sms.
(Naturalmente dopo Cucciolo Speciale che mi ha svegliato saltandomi sopra e gridando "Auguri mamma!", dopo Spruzzo di Sole che mi ha detto un po' perplesso "Guli a teeee!!! ... totta?" e dopo il bacio di Compleanno di Shiro <3)
Ora poi c'è anche FaceBook che ricorda a tutti i miei amici di farmi gli Auguri (cosa grandiosa) ma gli sms degli Amici mi riscaldano davvero il cuore.
Tra questi, quest'anno, ce n'è stato uno più di tutti che mi ha emozionato.
Proveniva dalla mia Amicadisempre.
Lei è una Persona Speciale che conosco.. da che ho ricordi della mia vita.
Quando ci siamo incontrate avevamo entrambe 5 anni e, ancora oggi, mi ricordo quell'incontro.
Eravamo nel Posto chiamato Qui.
Con Lei ho vissuto le cose più belle e spensierate dell'infanzia, i problemi, i turbamenti e l'allegria dell'adolescenza, la maturità e la libertà dell'età adulta.. fino alla felice responsabilità della vita odierna..
Insieme abbiamo camminato, corso, nuotato, giocato, cantato, ballato..
Abbiamo riso, abbiamo pianto, abbiamo gridato.. e siamo state in silenzio.. guadandoci negli occhi senza aver bisogno di dire una parola..
Abbiamo visto stelle cadenti, acque cristalline, montagne silenziose e mondi meravigliosi..
Abbiamo espresso desideri impossibili... e fatto.. cose impossibili..
Abbiamo condiviso gioie, dolori, errori e ci siamo tenute per mano.. sempre.
Chi frequenta il Posto chiamato Qui, ci ha sempre chiamate insieme: un nome dopo l'altro, ancora adesso, come se insieme formassimo un'unica persona.
Come se una non potesse esistere senza l'altra.
Riguardando le foto - i miliardi di foto - che abbiamo fatto insieme, vedo noi due anno dopo anno, sempre un po' diverse, sempre un po' più grandi: con una pettinatura diversa, un abbigliamento diverso.. ma in tutte le foto ci siamo noi due: una accanto all'altra.. sempre.
Negli ultimi anni, purtroppo, il destino ha voluto che ci incontrassimo poco.
Noi abbiamo continuato a sentirci, a parlarci.. a pensarci.
Lei è una di quelle persone che posso non vedere e sentire per mesi ma poi, appena ci incontriamo, è come se non ci fossimo lasciate mai.
E' come se le nostre vite fossero un racconto.
Quando ci separiamo mettiamo un punto e un segnalibro.
Quando ci ritroviamo ripartiamo esattamente da quel punto,.. e andiamo avanti.

Mia dolce Amicadisempre.. mi manchi anche tu.
Mi manchi nella mia vita di ogni giorno.
Mi manchi soprattutto nel Posto chiamato Qui quando, come dici tu, vedo i miei bimbi fare qualcosa che noi abbiamo fatto.. insieme.
Mi manca "venirti a chiamare per andare giù"

Ma dopotutto noi siamo ancora quelle bambine che si tenevano per mano andando in bicicletta, quelle ragazzine che ballavano cantando a squarciagola, siamo quelle ragazze che si scrivevano lunghissime lettere e guardavano il cielo stellato nelle notti d'estate.
Ora siamo solo un po' cresciute (ancora un po'..) abbiamo "qualche" responsabilità in più ma siamo ancora e sempre Noi.
Siamo due Amiche che hanno condiviso la Vita e spero che questa ci regali ancora moltissimo tempo per poterci prendere per mano e correre insieme.
E quando l'età non ce lo permetterà più (tra un fantastilione di anni) magari cammineremo.. ma comunque insieme, sorreggendoci l'una con l'altra, come abbiamo fatto finora.
Ti Voglio Bene come e più di allora.
Non potrei smettere.. mai.

mercoledì 1 febbraio 2012

La prima volta

Una delle cose meravigliose dell'essere Genitori sicuramente sono "Le prime volte".
Il primo sguardo.
Il primo sorriso.
La prima parola..
Si potrebbe andare avanti all'infinito.. ma quello a cui mi riferisco in questo momento sono più che altro le prime esperienze.
Nel processo di crescita di un bimbo quasi ti abitui ai suoi progressi di ogni giorno seppure non puoi fare a meno di notare quanto in fretta avvengano e quante cose noi adulti diamo per scontate e che invece, soprattutto per loro, non lo sono affatto.. e meditando su questo non puoi che capire quanto le cose in cui hai creduto, lottato e per le quali ti sei arrabbiato in tanti anni perdano ora di significato.
Mi spiego meglio. Ho passato buona parte della vita ad avercela con i miei genitori.
Sia ben inteso: mia mamma mi ama come di più non potrebbe e mio padre.. beh, io credo che a modo suo anche lui mi ami e mi abbia amato sebbene il suo amore non mi sia mai arrivato molto chiaro..
Non mi hanno fatto mai mancare il necessario ed anche più di quello.
Certamente erano altri tempi: le possibilità erano limitate e la mentalità sicuramente più votata al risparmio che non al godersi la vita..
Mia mamma ha sempre lavorato come una pazza non risparmiandosi mai nemmeno per un minuto: faceva mille lavori, in casa non stava ferma un minuto (ancora adesso, quando viene per tenermi i bambini non riesce, nel frattempo, a non spolverare, stirare, lavare.. sebbene io le dica in continuazione di dedicarsi esclusivamente a loro.. che già ce ne vuole..)
Mio padre ha sempre lavorato "fuori" mentre in casa.. beh.. si risparmiava.
Ma non credo la colpa fosse sua, quanto della sua educazione.
Lui era il tipico "padre-padrone": la frase che mi ripeteva in continuazione era: "Fai quello che dico ma non fare quello che faccio".
Maschilista al 100% ha sempre dato tutto (e più di tutto) al figlio maschio ed io.. beh, l'ho detto, sicuramente mi amava, ma ero per lo più una palla al piede.
Doveva venirmi a prendere in palestra, accompagnarmi alle partite, a volte a scuola.. finchè non trovava un pretesto per non doverlo più fare dandone a me la colpa (cosa piuttosto semplice visto che non sono mai stata capace di stare zitta).
Lui mi puniva così: togliendomi i "favori".
Non importava se alle 10 sera, in inverno, dovevo tornare a casa da sola, a piedi.
Anzi, dovevo tornare anche in fretta.. se no si preoccupava.
(Ecco.. questa è una conseguenza che non mai capito..)
In tutto questo noi crescevamo con mia nonna "Il Sergente" e già il soprannome la dice lunga.
Ci ha tirati su come hanno tirato su lei e come lei a tirato su, a sua volta, i propri figli: con estremo rigore e senza il minimo gesto affettuoso.
Eppure me la ricordo, ancora adesso, quando ero malata, che mi faceva giocare a briscola e a ruba-mazzetto e mi scende una lacrima perchè nonostante sia stata sempre molto dura, aveva un'anima fragile: doti entrambe acquisite vivendo nelle asperità e nelle difficoltà.
Le volevo un gran bene e, crescendo, quando la abbracciavo lei cercava di ricambiare il mio abbraccio ma nonostante l'amore che provava per me, mai riusciva a sciogliersi ed abbandonarsi..
Non mi hanno mai portato al cinema, allo zoo, al Luna Park..
Eppure sono cresciuta lo stesso: mi facevano fare le vacanze estive, ho sempre fatto sport.
Dal canto mio, cercando di non dare problemi sono diventata grande.. ovviamente non senza ribellioni (farsi 11 buchi alle orecchie dopo che mio padre mi aveva contestato il 2°), non senza prendermi i miei spazi (il venerdì sera uscivo lo stesso anche se LUI il giorno dopo doveva alzarsi.. ed avevo 25 anni, non 16)
Certo.. qualche carenza affettiva ce l'ho, e spesso la riverso in modo sbagliato sui miei figli.. ma d'altronde nessuno è perfetto.
Bene.. tutto questo per dire quanti rancori potessi provare verso i miei genitori (in particolar modo verso mio padre.. se non s'era capito..) soprattutto ed oltremodo, in fase adolescenziale.
Ed ora.. che sono adulta, ma che sono, soprattutto, mamma, non riesco più a provare rancore..
Certo, la rabbia è ancora dentro, ma ora, e solo ora, mi rendo conto di quanto i miei genitori si siano persi di me.
Di loro Figlia.
Momenti che non ricorderanno.. perchè non li hanno mai vissuti.

Il mio Cucciolo Speciale ha quasi 5 anni, mentre Spruzzo di Sole quasi 2.
Non è molto tempo ma ho già un mucchio di ricordi speciali: i loro sguardi stupiti, i loro sorrisi, le grida di entusiasmo e di stupore.. di chi si affaccia alla vita per la prima volta e scopre quanto essa possa offrirgli di bello.. di quanto il Mondo sia pieno di cose ed esperienze meravigliose.
... e mi sento fortunata.. e felice come Mamma..
... ma dispiaciuta e affranta come Figlia.. ma non per me, per i miei Genitori: che non mi hanno fatto mai mancare niente, ma a loro, di me.. mancherà tutto quanto..

Mia mamma è un Angelo e, sebbene tra di noi ci siano spesso e volentieri "sconnessioni" non potrei immaginare la vita senza di lei.. che sopporta tutti i miei umori e le mie sfuriate come se niente fosse (ma ingoiando tanti rospi amari) e ripresentandosi il giorno dopo con il mio piatto preferito..
Mio Padre ora è malato: è infermo a letto. Ha perso la cognizione dei tempi, dei luoghi, delle persone. Ogni tanto ha ancora qualche piccolo sprazzo di lucidità e riconosce qualcuno. Da quando si è ammalato non mi ha mai riconosciuto.. eppure riconosce sempre il mio Cucciolo Speciale (quando è nato Spruzzo di Sole lui già era malato)
.. forse un po' del suo amore lo posso cercare.. e trovare in questo..

mercoledì 25 gennaio 2012

Dentista

In questi giorni ho portato il mio Cucciolo Speciale dal Dentista per la prima volta (in realtà c'era già stato ma non conta essendo che la paziente ero io!).
Cosa c'è di speciale in questo?
C'è, che circa trent'anni fa, quando avevo pressappoco la sua età sono stata dal Dentista per la prima volta anch'io.. dallo STESSO Dentista.. che, naturalmente, allora era giovanissimo..
Dopo così tanto tempo, mi ricordo ancora come fosse OGGI quanto fosse stato bello e divertente. Mi ricordo che mi aveva fatto tenere il trapano e che aveva sorriso.. per tutto il tempo..
E poi, crescendo.. dopo un po' di anni, quando è stato necessario ritornarci, io (avendo provato altri dentisti..) seppure fossi ancora una bambina, ho posto la condizione che se proprio dovevo andarci.. beh.. sarebbe stato da lui o da nessun'altro! E così.. quella santa donna di mia mamma ha cercato e cercato riuscendo a ritrovare il MIO Dentista!
Sono passati un altro po' di anni ed ora tocca ad uno dei miei bimbi..
Stare lì con lui e vedere il suo sguardo felice mentre giocava ad andare su e giù con la poltrona mi ha riportato a trent'anni fa.. ad una giornata fatta di sorrisi..

Ci sono persone che danno senso alla vita solo per il fatto di esistere..
E ci sono persone, come noi, tanto fortunate da poterle incrociare lungo il cammino della nostra vita :-)