martedì 6 novembre 2012

Sfoghi

A volte guardo gli altri genitori e mi chiedo se si rendano conto di quanto sia fortunata la loro normalità.
A volte penso a cosa possano pensare gli altri genitori di me quando mi vedono con le lacrime agli occhi nel vedere mio Figlio fare cose, per loro, assolutamente comuni.
A volte provo rabbia nei confronti di chi mi chiede scherzando se preferivo mio Figlio prima.
A volte mi sento sola.
Perchè è difficile convivere con un "problema" che nessuno conosce e quando cerchi di spiegarlo c'è chi ti guarda strano (Ma di cosa sta parlando?), c'è chi ti guarda con compassione (Oddio ma cos'è questa roba?) e c'è anche chi ha paura che possa capitare a suo figlio ("Ma come ve ne siete accorti?") e spesso ti ritrovi a dover essere tu a consolare e rassicurare gli altri.
Perchè per gli altri è sempre (e giustamente) un TUO problema e sostanzialmente non gliene importa un fico secco di quello che stai vivendo tu.
Perchè se tuo Figlio ha un problema, TU hai un problema elevato all'ennesima potenza.
E le persone fanno fatica a capire che se ti capita di rispondere male magari non è perchè sei  maleducato..
Non capiscono che se ti batti per qualcosa, qualunque cosa che agli occhi degli altri possa anche sembrare una scemenza, per te magari non lo è.. semplicemente perchè hai bisogno di combattere e constatare che è possibile ottenere qualcosa.
Non capiscono che puoi piangere di gioia e ridere per il nervosismo.
Non capiscono cosa provi perchè, semplicemente, non lo sanno.
Nella loro meravigliosa quotidianità non sanno quanto possa essere faticoso convivere ogni giorno con qualcosa che vorresti scivolasse via per sempre.
Perchè non riguarda te.. ma tuo Figlio.
Ed è per questo che è mille, milioni di miliardi di volte più dura.

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