venerdì 10 febbraio 2012

Un Posto chiamato Qui

Tempo fa ho letto un Libro di Cecelia Ahern intitolato "Un posto chiamato qui".
Un libro che mi è piaciuto moltissimo (adoro Cecelia Ahern) dove il "Posto chiamato Qui" era il luogo in cui finiva tutto ciò che risultava perso o scomparso.
Ciò di cui ho intenzione di parlare oggi, nulla c'entra con il Libro e la sua trama, ma ho bisogno di questo Libro, ora, per il suo titolo.
Sebbene un nesso lo si possa sempre trovare.. cercando..
Credo che ognuno di noi abbia il suo "Posto chiamato Qui".
Un Luogo dove ci sente molto più che a casa.
Un Luogo dove si è semplicemente se stessi.
Un Luogo dove le paure sembrano meno paurose, dove le preoccupazioni appaiono meno preoccupanti e dove i problemi diventano un po' meno problematici.
Un posto che, certo, non risolve la vita, ma che aiuta a viverla facendoci sentire un po' meglio.
Il mio "Posto chiamato Qui" è il luogo dove vado al mare tutte le estati.. da che mi ricordo.
Un Luogo semplice: affollato d'estate e deserto d'inverno.
Un Luogo in cui incontri ogni anno le stesse persone.
Un Luogo  che per me significa Vacanza.
Un Luogo dove ho vissuto, dove sono cresciuta e che è, e sarà, sempre parte di me.
Qui ho incontrato persone quando ero una bambina che fanno ancora parte della mia vita e senza le quali non sarei la persona che sono ora.
Persone che magari vedo 15 giorni all'anno (se va bene) ma che, quando c'è un problema, o un'emergenza, sono sempre le prime a chiamare o a messaggiare per accertarsi che tutto vada bene.
Persone che invece ho la fortuna di vedere più spesso (abitando nella stessa città) e che dividono con me ogni gioia o dolore che la vita ci riserva.
Persone che sono fiera di chiamare AMICI.
Molte di queste persone si sono create una Famiglia e, nonostante le vacanze all'estero, in crociera, in montagna, trovano sempre qualche giorno da passare nel "Posto chiamato Qui".
Come posso spiegare quanto sia speciale rivedersi dopo magari un anno e abbracciarsi e raccontarsi come se ci si fosse visti il giorno prima..
E vedere i propri Figli giocare insieme.. e nuotare, correre, andare in bicicletta.. litigare.. proprio come abbiamo fatto noi alla loro età.
Un Luogo dove porto i miei Figli appena posso.
Un Luogo che il mio Cucciolo Speciale ama quanto e, se possibile, più di me.
Un Luogo in cui le sue paure scompaiono e fanno posto a quel meraviglioso mondo di bambino che altrimenti resterebbe nascosto dentro di lui.
Un Luogo che, prima o poi, qualcuno cercherà di portarci via.
Come farò a spiegare ai miei Figli che quel posto non sarà più lì per loro?
Che non potrà più essere il nostro "Posto chiamato Qui"?
E' strano come ci si leghi ai luoghi e a ciò che rappresentano..
Al profumo di quella spiaggia, al suono di quel mare, alla luce di quel sole..
Non posso pensare di perdere tutto questo..
Non posso pensare a nessun'altro Posto.. che possa essere chiamato Qui.

Nessun commento:

Posta un commento