venerdì 3 febbraio 2012

Nuoto

Quest'anno che il Cucciolo Speciale ci sembra abbia raggiunto l'età e la cognizione giusta, abbiamo deciso di fargli frequentare un Corso Sportivo.
Considerato ciò che ama fare abbiamo pensato subito al Nuoto: così da unire l'utile (imparare a nuotare: fondamentale secondo me nella vita) al dilettevole (giocare in acqua).
L'abbiamo iscritto nella Piscina sotto casa considerando che è comodissima (elemento da non sottovalutare per una bis-mamma appiedata) e che gode pure di un'ottima reputazione.
Il corso gli piace molto e quando esce è sempre contento, entusiasta e pieno di energie.
Le Istruttrici sono stupende: andando una volta a settimana non ho mai avuto modo di intrattenermi molto con loro ma come gli ho parlato del "problema" del mio Cucciolo si sono dimostrate collaborative al 200% cercando di farlo sentire bene e cercando nuovi metodi per coinvolgerlo il più possibile (e davvero.. non è così scontato che lo facessero.. considerato anche che lo vedono per non più di 45 minuti a settimana).
Altra cosa bellissima di questo Impianto è che, una volta al mese, organizzano la "Giornata Genitori" in cui la lezione avviene normalmente, ma un genitore entra in acqua con i bambini..
Bello.. sì.. se solo non avessi rischiato di affogare.. più volte.
Il problema alla base è che in questa Piscina non si tocca e i bimbi non hanno nessun tipo di galleggiante.
Io già che sono un tantinello ansiosa (ecco perchè è giusto non permettere ai genitori di assistere alle lezioni) non è che sappia propriamente nuotare.. so stare a galla, ecco.. tipo.. una boa; ma da lì al nuotare c'è un bel po' di differenza..
Fortunatamente ti dotano di un simpaticissimo salvagente che non salverebbe nemmeno una piuma con i braccioli, figuriamoci una trentacinquenne affannata con bimbo quattrenne a modi zaino che cerca di recuperare nell'acqua gli oggetti più svariati.. (senza contare il fatto che se hai un giro vita inferiore ai 70cm la cintura non rimane fissa ma grazie all'acqua viene spinta contro le costole che ringraziano).
Fantastici poi i papà: nessuno si è voluto mettere il salvagente (è stato studiato che l'uso di salvagenti ed altri ammennicoli galleggianti in grado di salvarti la vita producano perdita di virilità a tempo indeterminato..).
Io, presa da pietà, vado dal papà più vicino e pensando di fare cosa giusta gli dico: "Guarda che non si tocca!".. lui, sorridendo come si fa ad una povera inetta, mi risponde: "Non preoccuparti, so nuotare!!" ed io: "Non ho dubbi, ma se i bambini non hanno i braccioli probabilmente dovremmo tenerli noi.. e ti assicuro che non si tocca!" (ma quando imparerò a chiudere questa boccaccia??) e lui (sorridendo sempre più pietosamente): "Tranquilla, sono abituato!".
Ok.. Vuoi bere dal naso? Fai pure.
Dopo 5 minuti che eravamo in acqua hai visto com'è corso (assieme a tutti gli altri papà che come lui sapevano nuotare) a mettersi il salvagente..
Ma cos'hanno gli uomini nella testa?
Beh.. comunque abbiamo passato un'ora bellissima a giocare, tentare di restare a galla, schizzarci, cercare di non affogare, sputarci l'acqua, cercare di non berne un litro, giocare e nuotare..
La sera, quando Shiro è tornato a casa, sono letteralmente svenuta sul divano.
Non mi capitava da quando ero incinta..
Alle successive "Giornate Genitori" ci ho mandato Shiro (dice di non saper nuotare ma comunque è abbastanza alto da toccare).
Dopo il mio racconto, la prima cosa che ha fatto è stata mettersi il salvagente.. l'ultima: perdere le cuffie.
Che dire.. già è andato, già sono usciti entrambi vivi e contenti.. cosa potevo pretendere.. è tanto bravo.. ma è pur sempre un XY.

P.S. Non è che ce l'abbia con gli uomini.. è che sono proprio maschi!
(... ed io li amo profondamente..)

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