Siamo tornati.. nostro malgrado.
Siamo riusciti a passare un po' di tempo nel Posto chiamato Qui.
Un tempo lunghissimo per certi aspetti e troppo (sempre troppo) breve per altri.
I giorni sono passati in un lampo e quella che tutti chiamano vacanza è stata anche la solita sfacchinata: sola con i bimbi ed una casa da mandare avanti (lavare, cucinare, fare la spesa ecc..) però stare là è sempre sicuramente meglio che stare qua, su questo non c'è alcun dubbio.
Volevo solo avvertire che non rispondo delle mie reazioni se qualcuno ancora mi domanda: "Ti sei divertita in VACANZA?" (... ma quale VACANZA??)
Dunque siamo rientrati alla base da pochi giorni e già sono depressa.
Perchè torni e devi ripartire subito affrontando tutti i problemi e le
menate che hai lasciato e che non ti abbandonano mai e, se possibile,
sono ancora più pesanti e pressanti di prima..
Ma non puoi fermare la tua Vita.. puoi soltanto tenerla in sospeso.
Almeno finchè ti trovi nel Posto chiamato Qui..
Ed ora MI MANCA.
Mi manca il MioMare limpido e gelato la mattina presto.
Mi mancano le brioches con la crema più buone dell'universo.
Mi manca fermarmi a comprare la focaccia ed il giornale.
Mi manca l'odore di "Legno Bagnato" dello spogliatoio.
Mi manca la sabbia sotto i piedi.
Mi manca preparare i bambini per andare in piscina.
Mi manca il suono incessante delle cicale.
Mi manca la surreale dimensione dell'"Ora del Silenzio".
Mi manca Papà G. che mi porta i prodotti dal suo orto.
Mi manca A. che controlla quante volte stendo il bucato.
Mi mancano le foto in piscina.
Mi mancano i biscotti subito dopo il bagno.
Mi manca la felpa la sera e la passeggiata per portare la spazzatura.
Mi mancano le chiacchiere con i buoni Amici.
Mi mancano i Ricordi ricordati e le risate sempre per gli stessi aneddoti.
Mi manca un posto nel quale posso vestirmi sempre uguale, uscire in pigiama ed avere i capelli a cespuglio senza che questo importi a nessuno.. e se a qualcun'altro importa.. va bene lo stesso.
Mi manca la mia Amicadisempre che ho potuto vedere ed abbracciare solo di sfuggita..
Mi sento già fortunata ad avere il privilegio di poter evadere per così tanto tempo dalla città con i bambini.. ma MI MANCA..
E non sopporto le lacrime di mio Figlio quando gli dico che dobbiamo andare via..
Al mattino apro gli occhi.. vi vedo.. e mi sento la persona più felice del mondo
mercoledì 8 agosto 2012
venerdì 29 giugno 2012
L'Insostenibile Leggerezza dell'Essere
Tutto ciò che ti circonda e che ti sembra banale, ad un tratto non lo è più.
Tutto ciò che non ti è mai piaciuto, che hai mal sopportato o che non ti è mai bastato non ha più importanza.
Tutti i sogni, le aspettative, le speranze, si riducono ad una cosa sola.
VITA.
Vita per poter correre dietro gli impegni di ogni giorno.
Vita per potersi arrabbiare con chi ci è ostile.
Vita per combattere contro ciò che vuole schiacciarci.
Una Vita fatta di fretta, orologi, appuntamenti.
Una Vita estremamente normale..ma che ora ti sembra incredibile e non desideri null'altro se non viverla esattamente com'è.
Ricca di Amore incondizionato.
Ricca di persone insostituibili.
Ricca di esperienze, aspettative, sogni, ricordi.
Ricca di SPERANZA.. di essere.. qui.
Ora.
Tutto ciò che non ti è mai piaciuto, che hai mal sopportato o che non ti è mai bastato non ha più importanza.
Tutti i sogni, le aspettative, le speranze, si riducono ad una cosa sola.
VITA.
Vita per poter correre dietro gli impegni di ogni giorno.
Vita per potersi arrabbiare con chi ci è ostile.
Vita per combattere contro ciò che vuole schiacciarci.
Una Vita fatta di fretta, orologi, appuntamenti.
Una Vita estremamente normale..ma che ora ti sembra incredibile e non desideri null'altro se non viverla esattamente com'è.
Ricca di Amore incondizionato.
Ricca di persone insostituibili.
Ricca di esperienze, aspettative, sogni, ricordi.
Ricca di SPERANZA.. di essere.. qui.
Ora.
lunedì 25 giugno 2012
Ma come mi vesto??
Giunta alla veneranda età di.. della mia età.. ho deciso di cambiare look.
Non un cambio drastico naturalmente ma.. insomma.. bisogna dare una sistemata.
(E poi.. se non lo faccio adesso.. quando???)
Anche perchè mi vesto così da sempre.. ma se a 19 anni poteva andare.. beh.. ora forse è il caso di "evolversi" come dice Shiro..
Il problema è che io sono SEMPRE di corsa (non di fretta, di corsa proprio..) e quindi mi serve un abbigliamento adeguato che mi permetta di non incastrarmi in un tombino o di evitare di tamponare l'autobus cercando di non perderlo.
Il fatto è che ora anche Cucciolo Speciale ha preso a guardare le altre Mamme e mi chiede: "Mamma: perchè tu non ti metti i tacchi?" "Perchè non ti metti i vestiti?"..
Mentre Spruzzo di Sole quando mi metto qualcosa di carino mi indica e dice: "Gnola!" (= Signora). (Lo so, non sembrerebbe ma in realtà è un complimento..)
Shiro, dal canto suo, se ne era ormai fatto una ragione anche se ogni tanto mi buttava lì un: "Potresti metterti questo/quello ogni tanto: staresti bene"..
E' che andare ai giochi o all'asilo con i tacchi mi fa un po' strano.. ma forse fa strano a me perchè non li porto mai.. le altre Mamme, in effetti, sembrano e sono tranquillamente a loro agio.
Così, ho deciso di fare uno sforzo.
Ovviamente non posso cambiare tutto assieme, così ho cominciato comprandomi un paio di stivali con i tacchi.. MERAVIGLIOSI ovviamente.. (il fatto che non mi metta determinate cose non è che significhi che non mi piacciano.. ANZI!!).
Poi ho preso un vestito (di jeans: devo andare per gradi), una minigonna (di jeans vedi sopra), un piumino corto e.. beh, mi sembra già abbastanza.
Poi, d'inverno è così difficile vestirsi..
Ed ora che è estate mi sono presa un paio di scarpe zeppatissime da super-fricchettona.. le adoro.
Chissà se riuscirò a metterle qualche volta.
Ma me la ha fatte provare Cucciolo Speciale (mi sceglie anche il colore degli smalti: io non mi so mai decidere perchè in genere mi piacciono tutti..) e quando le ho messe mi ha detto: "WOW che bella Mammina!! Mi vieni a prendere all'Asilo così?"
... come potevo dirgli di no???
... ai Figli non si nega mai niente =)
Non un cambio drastico naturalmente ma.. insomma.. bisogna dare una sistemata.
(E poi.. se non lo faccio adesso.. quando???)
Anche perchè mi vesto così da sempre.. ma se a 19 anni poteva andare.. beh.. ora forse è il caso di "evolversi" come dice Shiro..
Il problema è che io sono SEMPRE di corsa (non di fretta, di corsa proprio..) e quindi mi serve un abbigliamento adeguato che mi permetta di non incastrarmi in un tombino o di evitare di tamponare l'autobus cercando di non perderlo.
Il fatto è che ora anche Cucciolo Speciale ha preso a guardare le altre Mamme e mi chiede: "Mamma: perchè tu non ti metti i tacchi?" "Perchè non ti metti i vestiti?"..
Mentre Spruzzo di Sole quando mi metto qualcosa di carino mi indica e dice: "Gnola!" (= Signora). (Lo so, non sembrerebbe ma in realtà è un complimento..)
Shiro, dal canto suo, se ne era ormai fatto una ragione anche se ogni tanto mi buttava lì un: "Potresti metterti questo/quello ogni tanto: staresti bene"..
E' che andare ai giochi o all'asilo con i tacchi mi fa un po' strano.. ma forse fa strano a me perchè non li porto mai.. le altre Mamme, in effetti, sembrano e sono tranquillamente a loro agio.
Così, ho deciso di fare uno sforzo.
Ovviamente non posso cambiare tutto assieme, così ho cominciato comprandomi un paio di stivali con i tacchi.. MERAVIGLIOSI ovviamente.. (il fatto che non mi metta determinate cose non è che significhi che non mi piacciano.. ANZI!!).
Poi ho preso un vestito (di jeans: devo andare per gradi), una minigonna (di jeans vedi sopra), un piumino corto e.. beh, mi sembra già abbastanza.
Poi, d'inverno è così difficile vestirsi..
Ed ora che è estate mi sono presa un paio di scarpe zeppatissime da super-fricchettona.. le adoro.
Chissà se riuscirò a metterle qualche volta.
Ma me la ha fatte provare Cucciolo Speciale (mi sceglie anche il colore degli smalti: io non mi so mai decidere perchè in genere mi piacciono tutti..) e quando le ho messe mi ha detto: "WOW che bella Mammina!! Mi vieni a prendere all'Asilo così?"
... come potevo dirgli di no???
... ai Figli non si nega mai niente =)
martedì 12 giugno 2012
Sleeping Beauty
Ebbene.. mi tocca ammetterlo..
Faccio fatica a staccarmi fisicamente dai miei Figli.
Insomma.. non passerà molto tempo prima che inizino a distanziarmi fisicamente.
Ora li posso baciare davanti ai loro amici, stringermeli tutti e fargli le coccole senza che mi allontanino a calci.
C'è che, purtroppo, io sono mooolto affettuosa.. e molto fisica.
A volte mi capita di chiedermi persino se posso dare fastidio.. perchè mi comporto così.. con tutti.
Ritornando ai pargoli, già penso a quando non vorranno essere "toccati" perchè i loro amici li guardano, a quando sfuggiranno ai miei baci, ai miei abbracci..
E così, ora che li ho tutti per me.. ne approfitto.
E la cosa che mi piace più di tutte è addormentarmi con loro.
Ad Estivill ("Fate la Nanna") prenderebbe un colpo (come a me quando ho letto il suo libro: ognuno ovviamente è libero di fare come crede ma, per quanto mi riguarda, lasciar piangere un bambino da solo al buio nel suo lettino non è proprio contemplato nel mio DNA).
A me piace sentirmeli vicino, mi piace che cerchino la mia mano e se la stringano al petto come fosse un peluche.
Mi piace che, mezzi addormentati, mi cerchino fino a spalmarsi contro di me.
Mi piace che, prima di abbandonarsi al sonno, allunghino il braccio per assicurarsi che io sia sempre lì.
Mi piace che cerchino il mio contatto.
E mi piace essere lì per loro e farmi trovare.
Spesso mi chiedo se questo li renderà meno sicuri o troppo "dipendenti", ma non voglio e non posso perdermi questi momenti.. perchè da un momento all'altro cresceranno e non mi vorranno più.
Così, mentre io cercherò le loro mani, i loro baci, loro voleranno via come è giusto che debbano fare.. ed io dovrò tenermi dentro questo "bisogno fisico", sorridendo ed assecondando i loro desideri.
Ma potrò portarmi sempre nel cuore questi momenti.. ed il loro profumo.. il candore dei miei bimbi addormentati.. stretti a me.
Faccio fatica a staccarmi fisicamente dai miei Figli.
Insomma.. non passerà molto tempo prima che inizino a distanziarmi fisicamente.
Ora li posso baciare davanti ai loro amici, stringermeli tutti e fargli le coccole senza che mi allontanino a calci.
C'è che, purtroppo, io sono mooolto affettuosa.. e molto fisica.
A volte mi capita di chiedermi persino se posso dare fastidio.. perchè mi comporto così.. con tutti.
Ritornando ai pargoli, già penso a quando non vorranno essere "toccati" perchè i loro amici li guardano, a quando sfuggiranno ai miei baci, ai miei abbracci..
E così, ora che li ho tutti per me.. ne approfitto.
E la cosa che mi piace più di tutte è addormentarmi con loro.
Ad Estivill ("Fate la Nanna") prenderebbe un colpo (come a me quando ho letto il suo libro: ognuno ovviamente è libero di fare come crede ma, per quanto mi riguarda, lasciar piangere un bambino da solo al buio nel suo lettino non è proprio contemplato nel mio DNA).
A me piace sentirmeli vicino, mi piace che cerchino la mia mano e se la stringano al petto come fosse un peluche.
Mi piace che, mezzi addormentati, mi cerchino fino a spalmarsi contro di me.
Mi piace che, prima di abbandonarsi al sonno, allunghino il braccio per assicurarsi che io sia sempre lì.
Mi piace che cerchino il mio contatto.
E mi piace essere lì per loro e farmi trovare.
Spesso mi chiedo se questo li renderà meno sicuri o troppo "dipendenti", ma non voglio e non posso perdermi questi momenti.. perchè da un momento all'altro cresceranno e non mi vorranno più.
Così, mentre io cercherò le loro mani, i loro baci, loro voleranno via come è giusto che debbano fare.. ed io dovrò tenermi dentro questo "bisogno fisico", sorridendo ed assecondando i loro desideri.
Ma potrò portarmi sempre nel cuore questi momenti.. ed il loro profumo.. il candore dei miei bimbi addormentati.. stretti a me.
martedì 29 maggio 2012
Attimi di Luce.. senza Tempo
Ci sono cose nella Vita (quasi tutte in realtà) che hanno bisogno di Tempo.
Ed io non sono una persona paziente.
Io voglio tutto. E subito.
E se questo Tempo, poi, riguarda un problema legato ad uno dei tuoi Figli sarà sempre e comunque un Tempo spropositato.
Qualunque problema possano avere: dal ginocchio sbucciato alla scarlattina: come realizzi il problema, tu, Mamma, vorresti che già si fosse risolto.
Soffri nell'attesa, ma ancor più soffri al pensiero che prima di un determinato Tempo il problema non sarà risolto.
E per alcuni problemi, come per il nostro, questo Tempo non può nemmeno essere quantificato.
Potrebbe volerci un giorno, una settimana, un mese.. anni.
Nessuno te lo sa dire.
E questo, per persone.. Mamme, come me, è una TORTURA.
Non sapere QUANDO (e non voglio scrivere SE) tuo Figlio supererà il suo problema è devastante.
Anche se Lui ci potrà magari convivere.. tu non ci riesci e non potrai mai farlo.
Perchè tuo Figlio deve avere le stesse opportunità di tutti gli altri.
E questo è indiscutibile.
Così vedi davanti a te una fila sterminata di giorni, settimane, mesi.. e provi a vederli come del Tempo Utile che lo aiuterà a "cambiare".. e ti sembra così tanto, quel Tempo, che provi ad avere fiducia.. che un cambiamento potrà e dovrà esserci.
Ma poi i giorni passano, le settimane scorrono e ti ritrovi, dopo mesi, nell'esatto punto in cui sei partito.
Nonostante tutta la fatica, gli sforzi e la forza che ci hai messo dentro.. sei ancora lì.
E cominci a vacillare.. non PUOI perdere la speranza ma cominci a non aspettarti più nulla.
Ed ecco, che allora tutto cambia.
Un piccolo progresso.
Un ENORME progresso in realtà.. costato tanto Tempo.. e fatica.. e lacrime nascoste.
Perchè devi sempre essere sorridente, e mostrarti tranquilla perchè è questo che lo aiuterà.
Ma lui è Speciale: e vede la tristezza nei tuoi occhi anche quando sorridi con le labbra.
Lui ti chiede: "Perchè sei arrabbiata?" mentre stai lavando i piatti e senza bisogno che tu dica niente.
Lui accetta il tuo: "Non sono arrabbiata" pur non credendoci.. come non ci credi tu.
E ti odi perchè non stai facendo quello che dovresti..
Ma per una persona.. per una Mamma, come me, non è facile mascherare i propri sentimenti.. nel dolore come nella gioia.. e vivere di controsensi.
Così quando meno te l'aspetti, quando non ti aspetti più nulla, si accende quell'Attimo di Luce in cui vedi un enorme passo avanti e vorresti gridare, piangere, saltare e ballare tutto assieme.. ma puoi solo far finta che non sia successo niente.. e piangere dentro di te.. di gioia.
Ma è un Attimo.. perchè non vuoi illuderti.
Perchè sai che ci vorrà ancora tanto (troppo) Tempo.
Perchè forse è stato davvero solo un Attimo.. e chissà se tornerà.
Ma non puoi impedire al tuo Cuore di sperare.. che un nuovo Attimo di Luce torni al più presto e si trasformi in quel Tempo meraviglioso e normale, che tuo Figlio merita..
Adesso
Ed io non sono una persona paziente.
Io voglio tutto. E subito.
E se questo Tempo, poi, riguarda un problema legato ad uno dei tuoi Figli sarà sempre e comunque un Tempo spropositato.
Qualunque problema possano avere: dal ginocchio sbucciato alla scarlattina: come realizzi il problema, tu, Mamma, vorresti che già si fosse risolto.
Soffri nell'attesa, ma ancor più soffri al pensiero che prima di un determinato Tempo il problema non sarà risolto.
E per alcuni problemi, come per il nostro, questo Tempo non può nemmeno essere quantificato.
Potrebbe volerci un giorno, una settimana, un mese.. anni.
Nessuno te lo sa dire.
E questo, per persone.. Mamme, come me, è una TORTURA.
Non sapere QUANDO (e non voglio scrivere SE) tuo Figlio supererà il suo problema è devastante.
Anche se Lui ci potrà magari convivere.. tu non ci riesci e non potrai mai farlo.
Perchè tuo Figlio deve avere le stesse opportunità di tutti gli altri.
E questo è indiscutibile.
Così vedi davanti a te una fila sterminata di giorni, settimane, mesi.. e provi a vederli come del Tempo Utile che lo aiuterà a "cambiare".. e ti sembra così tanto, quel Tempo, che provi ad avere fiducia.. che un cambiamento potrà e dovrà esserci.
Ma poi i giorni passano, le settimane scorrono e ti ritrovi, dopo mesi, nell'esatto punto in cui sei partito.
Nonostante tutta la fatica, gli sforzi e la forza che ci hai messo dentro.. sei ancora lì.
E cominci a vacillare.. non PUOI perdere la speranza ma cominci a non aspettarti più nulla.
Ed ecco, che allora tutto cambia.
Un piccolo progresso.
Un ENORME progresso in realtà.. costato tanto Tempo.. e fatica.. e lacrime nascoste.
Perchè devi sempre essere sorridente, e mostrarti tranquilla perchè è questo che lo aiuterà.
Ma lui è Speciale: e vede la tristezza nei tuoi occhi anche quando sorridi con le labbra.
Lui ti chiede: "Perchè sei arrabbiata?" mentre stai lavando i piatti e senza bisogno che tu dica niente.
Lui accetta il tuo: "Non sono arrabbiata" pur non credendoci.. come non ci credi tu.
E ti odi perchè non stai facendo quello che dovresti..
Ma per una persona.. per una Mamma, come me, non è facile mascherare i propri sentimenti.. nel dolore come nella gioia.. e vivere di controsensi.
Così quando meno te l'aspetti, quando non ti aspetti più nulla, si accende quell'Attimo di Luce in cui vedi un enorme passo avanti e vorresti gridare, piangere, saltare e ballare tutto assieme.. ma puoi solo far finta che non sia successo niente.. e piangere dentro di te.. di gioia.
Ma è un Attimo.. perchè non vuoi illuderti.
Perchè sai che ci vorrà ancora tanto (troppo) Tempo.
Perchè forse è stato davvero solo un Attimo.. e chissà se tornerà.
Ma non puoi impedire al tuo Cuore di sperare.. che un nuovo Attimo di Luce torni al più presto e si trasformi in quel Tempo meraviglioso e normale, che tuo Figlio merita..
Adesso
martedì 22 maggio 2012
The Day After
I Maya hanno previsto che a Dicembre finirà il mondo.
Piero Angela ha detto che possiamo stare tranquilli perchè semplicemente i Maya dovevano scegliere una data per finire il loro Calendario e che sicuramente, questa, non coinciderà con la fine del Mondo.
E se lo dice Piero Angela.. io gli credo.
Ma fatto sta che nell'ultimo anno sono capitati (e stanno capitando) davvero tanti (troppi) disastri.
E come fai a stare tranquillo?
TERREMOTI
L'ultimo in ordine cronologico solo l'altro ieri: in Emilia.
Personalmente e fortunatamente, del Terremoto, ho solo una piccola, ma spaventosa esperienza.. e non oso immaginare cosa possano provare le persone che lo vivono davvero, che sono costrette a scappare dalle loro case.. dalle loro vite.
Il luogo dove viviamo, fortunatamente, non è ad alto rischio sismico.
Ogni tanto si sente qualche piccola scossa.. talmente piccola che solo in pochi riescono ad avvertirla.
Io sono tra quelli "che non la sentono mai" tanto che, negli ultimi mesi in cui abbiamo, purtroppo, avuto una concentrazione di scosse ravvicinate come mai era successo prima, io mi sentivo fuori dal mondo dopo le telefonate allarmate dal Marito, o quando andavo a prendere Cucciolo Speciale all'Asilo e mi dicevano che avevano dovuto evacuare la Scuola.. mentre io ero tranquilla perchè non avevo sentito niente.. finchè..
Finchè.
Un pomeriggio ho portato Cucciolo Speciale a Nuoto.
Mentre lo aspettavo seduta nell'atrio della Piscina, all'improvviso ho sentito tremare la sedia, e la parete di vetro che avevo affianco ha iniziato a vibrare con forza.
E' durato tutto non più di 5 secondi, ma in quei minuscoli 5 secondi ho pensato un milione di cose.
Avevo di fronte un'altra Mamma, ci siamo guardate con il terrore negli occhi..
La cosa più terribile è che subito non ti rendi conto di cosa stia succedendo e, quando realizzi, capisci anche che NON C'E' NULLA CHE TU POSSA FARE.
Devi solo sperare e pregare di non essere lì quando succederà.
E augurarti che le persone che ami siano con te.. ALTROVE.
INCENDI
L'incendio l'ho vissuto a 23 anni.
Non ero fidanzata, sposata.. non avevo Figli.
Ero nel Posto chiamato Qui.
Siamo andati a dormire la sera con poco fumo che usciva da dietro la montagna.
Ci siamo svegliati con il Sole oscurato.
Non si potevano aprire le finestre perchè entrava la cenere.
Non si poteva uscire perchè l'aria era irrespirabile.
Io ero appena stata operata al ginocchio e camminavo con le stampelle; con me c'erano mia mamma, mio papà e mia nonna: anziana.
Nel pomeriggio abbiamo deciso di tornare a casa.
Quando siamo usciti, il monte davanti a noi era completamente infuocato.
Siamo riusciti appena in tempo a prendere l'autostrada ed arrivati a casa abbiamo acceso la TV.
Il telecronista era davanti a casa nostra con il fuoco tutt'attorno.
Il telefono continuava a squillare: erano Amici che non avevano notizie dei loro parenti che erano rimasti nel Posto chiamato Qui.
E' stato terribile ma per fortuna nessuno si è fatto male.
Un'intera montagna è stata arsa dalle fiamme e ce la siamo cavata con tanta.. davvero tanta paura.
Ancora adesso, dopo tanti anni, riesco a vedere i segni di quel disastro.. e ancora mi sento tanto, tanto fortunata..
ALLUVIONI
In quella giornata, di qualche mese fa, Cucciolo Speciale era malato e non è andato all'Asilo.
Io ancora ringrazio per questo.
Sono uscita dall'Ufficio con una pioggia scrosciante.
Nonostante l'ombrello e i pochi metri per arrivare alla fermata dell'autobus ero fradicia.
Sono riuscita a prendere l'autobus per un soffio.
Nella strada verso casa l'autobus si è fermato ad un semaforo, sopra il ponte sotto il quale scorre il fiume.
Fiume che solitamente è asciutto.
Quella mattina l'acqua arrivava alla strada.. ho iniziato ad avere Paura.
Poche fermate dopo, in Piazza l'acqua arrivava oltre il livello del marciapiede e cominciava ad entrare nell'abitacolo, da sotto.
L'Autobus ha girato e e la strada in salita davanti a noi era diventata un fiume in piena che ci veniva contro.
L'autista ha dovuto percorrere la carreggiata al centro, nel punto più alto perchè ai lati l'acqua era troppo alta.
La fermata dopo era la mia: sono riuscita a scendere.
Sono arrivata a casa con l'acqua che mi arrivava ai polpacci.. continuando a ringraziare di non avere i Bambini con me.
Qui ho subito chiamato Shiro, mia Mamma, mia Sorella, il MioMiglioAmico.. ma i telefoni non funzionavano.
La TV mostrava immagini terribili della città sott'acqua.
Mamme e Bimbi annegati all'uscita da scuola.
Mai ricordo di aver provato una sensazione così spaventosa: Paura, Preoccupazione, Disperazione.
Paura perchè non sai cos'altro potrebbe succedere, non sai se la tua casa è sicura..
Preoccupazione per Shiro e le persone che non riuscivo a contattare perchè non sapevo dov'erano e se stavano bene.
Disperazione per i morti, per la mia città: distrutta ed irriconoscibile.
Noi ne siamo usciti illesi e senza alcun danno.
Ma ancora la mia mente si affolla di SE: SE non fossi riuscita a prendere quell'autobus, SE Cucciolo Speciale fosse stato all'Asilo, SE Spruzzo di Sole fosse stato con me, SE fossi arrivata 10 minuti dopo.. quando si è scatenato il finimondo..
Sono passati mesi e quando piove ancora mi viene l'ansia.
Eppure qualcosa di positivo c'è..
La città si è unita e si è rialzata.
I cittadini, solitamente musoni ed introversi hanno aperto le braccia e si sono sorretti ed aiutati gli uni con altri.
I giovani si sono trsformati in Angeli aiutando tutto coloro che ne avevano bisogno disinteressatamente.
Ognuno ha fatto quello che ha potuto ed insieme abbiamo ricominciato.
... cari Maya.. contro i disastri non possiamo farci niente.. ma se le persone si uniscono non c'è fine del mondo che tenga!
... e per il resto.. che la fortuna ci assista..
Piero Angela ha detto che possiamo stare tranquilli perchè semplicemente i Maya dovevano scegliere una data per finire il loro Calendario e che sicuramente, questa, non coinciderà con la fine del Mondo.
E se lo dice Piero Angela.. io gli credo.
Ma fatto sta che nell'ultimo anno sono capitati (e stanno capitando) davvero tanti (troppi) disastri.
E come fai a stare tranquillo?
TERREMOTI
L'ultimo in ordine cronologico solo l'altro ieri: in Emilia.
Personalmente e fortunatamente, del Terremoto, ho solo una piccola, ma spaventosa esperienza.. e non oso immaginare cosa possano provare le persone che lo vivono davvero, che sono costrette a scappare dalle loro case.. dalle loro vite.
Il luogo dove viviamo, fortunatamente, non è ad alto rischio sismico.
Ogni tanto si sente qualche piccola scossa.. talmente piccola che solo in pochi riescono ad avvertirla.
Io sono tra quelli "che non la sentono mai" tanto che, negli ultimi mesi in cui abbiamo, purtroppo, avuto una concentrazione di scosse ravvicinate come mai era successo prima, io mi sentivo fuori dal mondo dopo le telefonate allarmate dal Marito, o quando andavo a prendere Cucciolo Speciale all'Asilo e mi dicevano che avevano dovuto evacuare la Scuola.. mentre io ero tranquilla perchè non avevo sentito niente.. finchè..
Finchè.
Un pomeriggio ho portato Cucciolo Speciale a Nuoto.
Mentre lo aspettavo seduta nell'atrio della Piscina, all'improvviso ho sentito tremare la sedia, e la parete di vetro che avevo affianco ha iniziato a vibrare con forza.
E' durato tutto non più di 5 secondi, ma in quei minuscoli 5 secondi ho pensato un milione di cose.
Avevo di fronte un'altra Mamma, ci siamo guardate con il terrore negli occhi..
La cosa più terribile è che subito non ti rendi conto di cosa stia succedendo e, quando realizzi, capisci anche che NON C'E' NULLA CHE TU POSSA FARE.
Devi solo sperare e pregare di non essere lì quando succederà.
E augurarti che le persone che ami siano con te.. ALTROVE.
INCENDI
L'incendio l'ho vissuto a 23 anni.
Non ero fidanzata, sposata.. non avevo Figli.
Ero nel Posto chiamato Qui.
Siamo andati a dormire la sera con poco fumo che usciva da dietro la montagna.
Ci siamo svegliati con il Sole oscurato.
Non si potevano aprire le finestre perchè entrava la cenere.
Non si poteva uscire perchè l'aria era irrespirabile.
Io ero appena stata operata al ginocchio e camminavo con le stampelle; con me c'erano mia mamma, mio papà e mia nonna: anziana.
Nel pomeriggio abbiamo deciso di tornare a casa.
Quando siamo usciti, il monte davanti a noi era completamente infuocato.
Siamo riusciti appena in tempo a prendere l'autostrada ed arrivati a casa abbiamo acceso la TV.
Il telecronista era davanti a casa nostra con il fuoco tutt'attorno.
Il telefono continuava a squillare: erano Amici che non avevano notizie dei loro parenti che erano rimasti nel Posto chiamato Qui.
E' stato terribile ma per fortuna nessuno si è fatto male.
Un'intera montagna è stata arsa dalle fiamme e ce la siamo cavata con tanta.. davvero tanta paura.
Ancora adesso, dopo tanti anni, riesco a vedere i segni di quel disastro.. e ancora mi sento tanto, tanto fortunata..
ALLUVIONI
In quella giornata, di qualche mese fa, Cucciolo Speciale era malato e non è andato all'Asilo.
Io ancora ringrazio per questo.
Sono uscita dall'Ufficio con una pioggia scrosciante.
Nonostante l'ombrello e i pochi metri per arrivare alla fermata dell'autobus ero fradicia.
Sono riuscita a prendere l'autobus per un soffio.
Nella strada verso casa l'autobus si è fermato ad un semaforo, sopra il ponte sotto il quale scorre il fiume.
Fiume che solitamente è asciutto.
Quella mattina l'acqua arrivava alla strada.. ho iniziato ad avere Paura.
Poche fermate dopo, in Piazza l'acqua arrivava oltre il livello del marciapiede e cominciava ad entrare nell'abitacolo, da sotto.
L'Autobus ha girato e e la strada in salita davanti a noi era diventata un fiume in piena che ci veniva contro.
L'autista ha dovuto percorrere la carreggiata al centro, nel punto più alto perchè ai lati l'acqua era troppo alta.
La fermata dopo era la mia: sono riuscita a scendere.
Sono arrivata a casa con l'acqua che mi arrivava ai polpacci.. continuando a ringraziare di non avere i Bambini con me.
Qui ho subito chiamato Shiro, mia Mamma, mia Sorella, il MioMiglioAmico.. ma i telefoni non funzionavano.
La TV mostrava immagini terribili della città sott'acqua.
Mamme e Bimbi annegati all'uscita da scuola.
Mai ricordo di aver provato una sensazione così spaventosa: Paura, Preoccupazione, Disperazione.
Paura perchè non sai cos'altro potrebbe succedere, non sai se la tua casa è sicura..
Preoccupazione per Shiro e le persone che non riuscivo a contattare perchè non sapevo dov'erano e se stavano bene.
Disperazione per i morti, per la mia città: distrutta ed irriconoscibile.
Noi ne siamo usciti illesi e senza alcun danno.
Ma ancora la mia mente si affolla di SE: SE non fossi riuscita a prendere quell'autobus, SE Cucciolo Speciale fosse stato all'Asilo, SE Spruzzo di Sole fosse stato con me, SE fossi arrivata 10 minuti dopo.. quando si è scatenato il finimondo..
Sono passati mesi e quando piove ancora mi viene l'ansia.
Eppure qualcosa di positivo c'è..
La città si è unita e si è rialzata.
I cittadini, solitamente musoni ed introversi hanno aperto le braccia e si sono sorretti ed aiutati gli uni con altri.
I giovani si sono trsformati in Angeli aiutando tutto coloro che ne avevano bisogno disinteressatamente.
Ognuno ha fatto quello che ha potuto ed insieme abbiamo ricominciato.
... cari Maya.. contro i disastri non possiamo farci niente.. ma se le persone si uniscono non c'è fine del mondo che tenga!
... e per il resto.. che la fortuna ci assista..
venerdì 18 maggio 2012
Essere Madre
Una mia amica ha trovato questo testo in rete e l'ha condiviso su FB.
Ho voluto farlo anche qui anche se non è farina del mio sacco perchè il mio è comunque un Blog legato alla Famiglia e nel trasmettere le mie sensazioni, spesso, mi sembra di non riuscire ad esprimere in pieno ciò che significa, per me, essere Madre.
Ecco, questo testo, in molti punti lo fa..
Mi piacerebbe tanto conoscerne l'autrice.. se passasse di qui.. Grazie per aver esternato in modo così reale ciò che tante Mamme come me provano dentro di sè e non sanno spiegare.
"Il
tempo sta scadendo per la mia amica.
Siamo sedute a pranzo quando
casualmente mi dice che lei e suo marito stanno pensando di "cominciare
una famiglia".
Quello che intende è che il suo orologio biologico ha
cominciato il conto alla rovescia e la sta costringendo a considerare la
prospettiva della maternità.
"Stiamo facendo un sondaggio" dice, quasi
scherzando.
"Pensi che dovrei avere un bambino?"
"Ti cambierà la vita"
dico con attenzione, mantenendo un tono neutrale.
"Lo so" dice.
"Niente
più dormite fino a tardi il sabato, niente più vacanze improvvisate..."
Ma questo non è proprio ciò che intendo.
Guardo la mia amica,
cercando di decidere cosa dirle.
Voglio farle sapere ciò che non
imparerà mai ai corsi pre-parto.
Voglio dirle che le ferite fisiche di
una gravidanza guariscono, ma che diventare madre la lascerà con una
ferita emotiva così profonda che la renderà per sempre vulnerabile.
Considero l'idea di avvertirla che non leggerà mai più un giornale senza
chiedersi "E se si fosse trattato di mio figlio?".
Che ogni disastro aereo, ogni incendio la tormenterà.
Che ogni disastro aereo, ogni incendio la tormenterà.
Che quando vedrà le foto di
bambini ridotti alla fame, si chiederà se possa esistere cosa peggiore
del veder morire il proprio figlio.
Osservo le sue unghie laccate con
cura e il suo completo alla moda e penso che non importa quanto possa
essere sofisticata, diventare madre la ridurrà allo stato primitivo di
un'orsa che protegge il suo cucciolo.
Che all'urlo di "Mamma!" farà
cadere il soufflè o il suo cristallo più bello senza un momento di
esitazione.
Sento che dovrei avvertirla che indipendentemente
da quanti anni abbia investito nella sua carriera, verrà
professionalmente dirottata dalla maternità.
Potrebbe lasciare suo
figlio alle cure di qualcuno, ma un giorno andrà ad un'importante
riunione di affari e penserà al dolce odore del suo bambino.
Dovrà usare
ogni grammo di disciplina per trattenersi dal correre a casa solo per
assicurarsi che suo figlio stia bene.
Vorrei che sapesse che le
decisioni quotidiane non saranno più semplice routine.
Che il
desiderio di un bambino di cinque anni di andare nel bagno degli uomini
del McDonald's piuttosto che in quello delle donne si trasformerà in un
gran dilemma.
Che proprio là, nel mezzo del rumore di vassoi accatastati
e delle urla dei bambini, le questioni di indipendenza e di identità di
genere verranno valutate contro la prospettiva che un pedofilo possa
nascondersi in bagno.
Per quanto sicura di sè possa essere in ufficio,
come madre tirerà sempre a indovinare.
Nel vedere la mia amica così
attraente, vorrei assicurarle che alla fine butterà giù i chili della
gravidanza, ma che non si sentirà mai più la stessa.
Che la sua vita,
ora così importante, avrà minore valore ai suoi occhi quando avrà un
figlio.
Che la darebbe in un istante per salvare la sua prole, ma che comincerà anche a sperare di poter vivere più anni, non per realizzare i propri sogni, ma per vedere suo figlio realizzare i suoi.
Che la darebbe in un istante per salvare la sua prole, ma che comincerà anche a sperare di poter vivere più anni, non per realizzare i propri sogni, ma per vedere suo figlio realizzare i suoi.
Desidero farle sapere che la cicatrice di un cesareo o una smagliatura
lucida diventeranno distintivi d'onore.
La relazione con suo marito
cambierà, ma non come pensa.
Vorrei che potesse capire quanto di più si
possa amare un uomo che cosparge di talco un bambino con tanta cura o
che non esita mai a giocare con suo figlio o sua figlia.
Vorrei
che sapesse che si innamorerà di nuovo di suo marito per motivi che ora
troverebbe tutt'altro che romantici.
Vorrei che la mia amica potesse
percepire il legame che sentirà con tutte le donne che attraverso la
storia hanno tentato disperatamente di metter fine alla guerra, ai
pregiudizi e alla guida in stato di ebbrezza.
Spero che capirà come io
possa pensare razionalmente alla maggior parte delle cose, ma possa
perdere temporaneamente la ragione quando discuto della minaccia della
guerra nucleare nel futuro dei miei figli.
Vorrei descriverle l'euforia nel vedere tuo figlio imparare a colpire una palla da baseball.
Vorrei descriverle l'euforia nel vedere tuo figlio imparare a colpire una palla da baseball.
Vorrei immortalare per lei la grassa risata di un bambino che
tocca per la prima volta il soffice pelo di un cane.
Voglio che provi la
felicità così reale che fa male.
Lo sguardo interrogativo della mia
amica mi fa realizzare che mi sono venute le lacrime agli occhi. "Non te
ne pentirai mai", dico alla fine.
Poi allungo la mano sul tavolo verso
la sua, gliela stringo e prego per lei e per me e per tutte le altri
semplici donne mortali che nel loro cammino inciampano nella più santa
delle chiamate."
Mi fa piangere ogni volta che la leggo..
Sicuramente la Frase che sento più vera di tutte è:
"... diventare madre la lascerà con una
ferita emotiva così profonda che la renderà per sempre vulnerabile"
"... comincerà anche a sperare di poter vivere più anni, non per
realizzare i propri sogni, ma per vedere suo figlio realizzare i suoi"
Non ho mai avuto così tanta paura di morire come ora.
Prima di diventare Mamma non me ne preoccupavo più di tanto..
Ma ora.. il solo pensiero che i miei Figli possano soffrire per questo mi fa morire..
"Voglio che provi la
felicità così reale che fa male."
"Non te
ne pentirai mai"
Iscriviti a:
Post (Atom)