lunedì 24 settembre 2012

Di mamma in mamma

Dal libro "Di mamma in mamma" ♥

Fare la mamma è una roba difficile, per stomaci forti.
Quando sei incinta, non sei più padrona del tuo corpo: dentro di te tuo figlio pretende attenzioni, riposo, cibi sani, risate, serenità… e tu non sei tu, tu sei il tuo pancione, tu sei una pancia che cammina e che attrae gli sguardi di tutti, e le mani di tutti, e le considerazioni (stupide) di tutti: lo sai che se la pancia è bassa è un maschio? Lo sai che se mangi le cipolle il bambino piange? Lo sai che non dovresti guidare la macchina?
Poi il bambino nasce e tu non sei nemmeno più la pancia che lo conteneva: adesso sei l’attrice non protagonista, quella che nemmeno appare sulle locandine, quella di cui nessuno ricorda il nome. 

E così, anche se hai ancora il sedere grande come una portaerei, entri in una stanza e diventi improvvisamente invisibile: nemmeno tua madre si ricorda di te, e finisci a far da tappezzeria in casa tua, mentre amici e parenti ti strappano il neonato dalle braccia e se lo rimpallano come un pallone da rugby.
Per fortuna c’è sempre qualcuno che sa fare la mamma meglio di te: ma lo sai che lo vesti troppo o troppo poco? Ma lo sai che il tuo latte non è buono? Ma lo sai che quando il bambino è stitico devi usare il gambo del prezzemolo?
Ma una mamma lo sa. 

Una mamma sa tutto.
Una mamma sa che il legame tra lei e il suo bambino è intenso e profondo e atavico. 

E’ un legame che nasce da un odore, dal contatto di pelle, da un suono. 
Un legame che nasce dai tessuti, dai pori, dalle cellule… un legame desossiribonucleico.
Perchè una mamma è mamma tante volte: quando appaiono le due lineeette rosa sul test di gravidanza, quando partorisce, quando allatta, quando cambia un pannolino, quando prepara il primo brodino, quando insegna a suo figlio a ridere, a camminare, a parlare, a correre… ad essere una persona.
Una Mamma rinasce durante ogni tappa di crescita del proprio bambino.
E quando il neonato è diventato un bimbo grande, una mamma rinasce di nuovo, perchè sa che suo figlio non le appartiene, e che adesso appartiene al mondo a cui lei lo ha consegnato.
Per questo accompagni tuo figlio all’asilo trattenendo le lacrime. 

Felice di riprenderti la tua vita, impaziente di riavere il tuo tempo e il tuo lavoro, ma terrorizzata al pensiero che, da oggi in poi, tuo figlio farà qualcosa senza di te, avrà una sua vita che tu non sempre conoscerai, imparerà cose che forse non condividerete.
Tu sei lì e gli stringi la mano, davanti al cancello della scuola, non per fargli forza, ma per fare coraggio a te stessa. 

E certe volte, poi, senza dirlo a nessuno, tornerai a casa piangendo perchè sai che stai facendo la scelta giusta, ma senti ancora nelle orecchie il suono ostile di tante parole vuote: lo sai che un bimbo dovrebbe stare con la mamma fino a 3 anni? Lo sai che all’asilo i bambini si ammalano sempre? Perchè non lasci il bambino con tua suocera invece di portarlo al nido? Lo vedi che tuo figlio si ammala perchè tu ti ostini a mandarlo a scuola? Lo vedi, piccolo, che la mamma è cattiva perchè ti manda a scuola? Ti importa più la tua carriera di tuo figlio?
Ma tu sei una mamma, e sai che la vita è questo: dare la vita senza chiederla in cambio.
Sai che come mamma rinascerai ancora e ancora ogni giorno, ad ogni tappa, in ogni nuova conquista.
Sai che tuo figlio certi giorni piangerà in braccio alla maestra, ma sai anche che l’amore non viene annacquato dalla distanza. 

Imparerai ad essere una nuova mamma, rinascerai ancora una volta in questo gioco di distacchi e incontri.
Perchè pensavi che l’asilo avrebbe cambiato la vita di tuo figlio. 

E invece, poi, scopri che ha cambiato la tua.
E tu così rinasci una volta ancora, rinasci nuovamente mamma.


E' proprio così.. ma quanto è dura!!!

giovedì 13 settembre 2012

Odori Musica e Sapori

Nulla al mondo come gli Odori è capace di riportarti nel passato.
Una vera e propria Macchina del Tempo che si presenta inaspettatamente quanto all'improvviso e, per il tempo di un batter d'ali, ti riporta indietro nel tempo: esattamente in Quella circostanza, con Quella persona, in Quel luogo.
E solo, semplicemente grazie ad un Odore che il tuo cervello ha memorizzato, chissà perchè, proprio in quel preciso momento.
Adoro questa cosa.
Ci sono gli Odori Aspettati: l'Odore dei Parchi Disney, l'Odore di New York, l'Odore del Mare, l'Odore del Detersivo usato per le tutine da neonato: sono quegli Odori inconfondibili che sai dove trovare e che sai dove ritroverai e te li puoi godere tutti aspettandoteli e respirandoli a pieni polmoni per far sì che il ricordo non svanisca e che resti ancora, ancora e ancora lì.. in attesa della prossima volta.
Poi ci sono gli Odori Sospesi: l'Odore dei Nonni, delle loro case, l'Odore dei giocattoli di quando eri bambina, l'Odore del negozio dove si andava a comprare il necessario per la Scuola: quelli che sai di avere lì da qualche parte e che tanto vorresti ritrovare, per rivivere almeno il momento di un abbraccio, di uno sguardo, la sensazione profonda di essere amata senza dover pensare ad altro.. anche solo per un piccolo, ma immenso istante.
Lo stesso, ma, in modo diverso, fa la Musica.
Questa è meno potente: ti dà ugualmente modo di ricordare e rivivere il momento, ma lo fa meno intensamente.. anche se un po' più a lungo.
La Musica che hai ascoltato mille volte rimandando indietro la cassetta (e chiedendoti, poi, perchè il nastro si fosse rovinato proprio lì.. sulla tua canzone preferita..), la Musica che era parte del Filmino del Matrimonio, la Musica delle compilations registrate con gli Amici, la Musica degli spot pubblicitari di tanti anni fa.
Infine ci sono i Sapori.. che stanno nella via di mezzo.
Sono simili agli Odori per intensità e simili alla Musica per durata.. ma, se ne abusi, rischi di "scaricarli" e non funzionano più.
Mi spiego meglio.
Tempo fa al Supermercato ho trovato lo stesso yogurt da bere che distribuiscono le macchinette dell'ospedale dove ho partorito.
Per uno strano caso di gusti gravidici, mi era capitato, durante le ultime visite in attesa del parto di comprarmi questo yogurt e poi mai più.
Quando l'ho visto nel frigo, non ho saputo resistere e l'ho ricomprato.
Al primo assaggio mi sono ritrovata nell'atrio dell'ospedale, con il pancione e Shiro accanto a me.
Io e lui da soli.
Noi due prima.
Ed ho provato una sensazione che non credevo: oltre a rivivere il momento, ho rivissuto... come posso dire.. una condizione che avevo completamente dimenticato.
L'essere completamente inconsapevole di ciò che sarebbe stato e di ciò che non sarebbe stato più.
L'attesa, la paura, l'impazienza.
E' stato bellissimo ed un attimo dopo ero sul punto di rientrare e comprarne un altro.. ma non l'ho fatto.
Perchè la Magia non si sarebbe ripetuta ed io non volevo perderla per sempre..
Perchè, come sempre, se abusi delle cose, soprattutto di quelle belle e speciali, poi perdono di valore e si dissolvono nell'Universo delle cose comuni..
Si può solo aspettare.. e Sentire.

mercoledì 12 settembre 2012

I had a Dream

Cosa succede ai Sogni irrealizzati?
Volano anch'essi sulle Nuvole insieme ai Desideri inespressi ed alle Anime degli oggetti inanimati?
E poi? Se così fosse, cosa succede loro?
Restano lì in attesa o fuggono via perdendosi nel cielo?
Quei Sogni Impossibili che si coltivano da Bambini.. e che si lasciano andare crescendo.
Ma cosa succederebbe se uno di essi inciampasse per caso, che so, in un chicco di grandine e cadesse giù, insinuandosi dentro di te ed esplodendo all'improvviso realizzandosi in tutta la sua irrealtà?
Una irrealtà fatta di tempi e luoghi tutti sbagliati.
Perchè un Sogno è sempre un Sogno ma non può distruggerne un altro.
E allora si può rinunciare ad esso senza rimpianti.. e lasciarlo andare.. pur trattenendolo con sè.

mercoledì 8 agosto 2012

Arrivi e false Partenze

Siamo tornati.. nostro malgrado.
Siamo riusciti a passare un po' di tempo nel Posto chiamato Qui.
Un tempo lunghissimo per certi aspetti e troppo (sempre troppo) breve per altri.
I giorni sono passati in un lampo e quella che tutti chiamano vacanza è stata anche la solita sfacchinata: sola con i bimbi ed una casa da mandare avanti (lavare, cucinare, fare la spesa ecc..) però stare là è sempre sicuramente meglio che stare qua, su questo non c'è alcun dubbio.
Volevo solo avvertire che non rispondo delle mie reazioni se qualcuno ancora mi domanda: "Ti sei divertita in VACANZA?" (... ma quale VACANZA??)
Dunque siamo rientrati alla base da pochi giorni e già sono depressa.
Perchè torni e devi ripartire subito affrontando tutti i problemi e le menate che hai lasciato e che non ti abbandonano mai e, se possibile, sono ancora più pesanti e pressanti di prima..
Ma non puoi fermare la tua Vita.. puoi soltanto tenerla in sospeso.
Almeno finchè ti trovi nel Posto chiamato Qui..
Ed ora MI MANCA.
Mi manca il MioMare limpido e gelato la mattina presto.
Mi mancano le brioches con la crema più buone dell'universo.
Mi manca fermarmi a comprare la focaccia ed il giornale.
Mi manca l'odore di "Legno Bagnato" dello spogliatoio.
Mi manca la sabbia sotto i piedi.
Mi manca preparare i bambini per andare in piscina.
Mi manca il suono incessante delle cicale.
Mi manca la surreale dimensione dell'"Ora del Silenzio".
Mi manca Papà G. che mi porta i prodotti dal suo orto.
Mi manca A. che controlla quante volte stendo il bucato.
Mi mancano le foto in piscina.
Mi mancano i biscotti subito dopo il bagno.
Mi manca la felpa la sera e la passeggiata per portare la spazzatura.
Mi mancano le chiacchiere con i buoni Amici.
Mi mancano i Ricordi ricordati e le risate sempre per gli stessi aneddoti.
Mi manca un posto nel quale posso vestirmi sempre uguale, uscire in pigiama ed avere i capelli a cespuglio senza che questo importi a nessuno.. e se a qualcun'altro importa.. va bene lo stesso.
Mi manca la mia Amicadisempre che ho potuto vedere ed abbracciare solo di sfuggita..
Mi sento già fortunata ad avere il privilegio di poter evadere per così tanto tempo dalla città con i bambini.. ma MI MANCA..
E non sopporto le lacrime di mio Figlio quando gli dico che dobbiamo andare via..

venerdì 29 giugno 2012

L'Insostenibile Leggerezza dell'Essere

Tutto ciò che ti circonda e che ti sembra banale, ad un tratto non lo è più.
Tutto ciò che non ti è mai piaciuto, che hai mal sopportato o che non ti è mai bastato non ha più importanza.
Tutti i sogni, le aspettative, le speranze, si riducono ad una cosa sola.
VITA.
Vita per poter correre dietro gli impegni di ogni giorno.
Vita per potersi arrabbiare con chi ci è ostile.
Vita per combattere contro ciò che vuole schiacciarci.
Una Vita fatta di fretta, orologi, appuntamenti.
Una Vita estremamente normale..ma che ora ti sembra incredibile e non desideri null'altro se non viverla esattamente com'è.
Ricca di Amore incondizionato.
Ricca di persone insostituibili.
Ricca di esperienze, aspettative, sogni, ricordi.
Ricca di SPERANZA.. di essere.. qui.
Ora.

lunedì 25 giugno 2012

Ma come mi vesto??

Giunta alla veneranda età di.. della mia età.. ho deciso di cambiare look.
Non un cambio drastico naturalmente ma.. insomma.. bisogna dare una sistemata.
(E poi.. se non lo faccio adesso.. quando???)
Anche perchè mi vesto così da sempre.. ma se a 19 anni poteva andare.. beh.. ora forse è il caso di "evolversi" come dice Shiro..
Il problema è che io sono SEMPRE di corsa (non di fretta, di corsa proprio..) e quindi mi serve un abbigliamento adeguato che mi permetta di non incastrarmi in un tombino o di evitare di tamponare l'autobus cercando di non perderlo.
Il fatto è che ora anche Cucciolo Speciale ha preso a guardare le altre Mamme e mi chiede: "Mamma: perchè tu non ti metti i tacchi?" "Perchè non ti metti i vestiti?"..
Mentre Spruzzo di Sole quando mi metto qualcosa di carino mi indica e dice: "Gnola!" (= Signora). (Lo so, non sembrerebbe ma in realtà è un complimento..)
Shiro, dal canto suo, se ne era ormai fatto una ragione anche se ogni tanto mi buttava lì un: "Potresti metterti questo/quello ogni tanto: staresti bene"..
E' che andare ai giochi o all'asilo con i tacchi mi fa un po' strano.. ma forse fa strano a me perchè non li porto mai.. le altre Mamme, in effetti, sembrano e sono tranquillamente a loro agio.
Così, ho deciso di fare uno sforzo.
Ovviamente non posso cambiare tutto assieme, così ho cominciato comprandomi un paio di stivali con i tacchi.. MERAVIGLIOSI ovviamente.. (il fatto che non mi metta determinate cose non è che significhi che non mi piacciano.. ANZI!!).
Poi ho preso un vestito (di jeans: devo andare per gradi), una minigonna (di jeans vedi sopra), un piumino corto e.. beh, mi sembra già abbastanza.
Poi, d'inverno è così difficile vestirsi..
Ed ora che è estate mi sono presa un paio di scarpe zeppatissime da super-fricchettona.. le adoro.
Chissà se riuscirò a metterle qualche volta.
Ma me la ha fatte provare Cucciolo Speciale (mi sceglie anche il colore degli smalti: io non mi so mai decidere perchè in genere mi piacciono tutti..) e quando le ho messe mi ha detto: "WOW che bella Mammina!! Mi vieni a prendere all'Asilo così?"
... come potevo dirgli di no???
... ai Figli non si nega mai niente =)

martedì 12 giugno 2012

Sleeping Beauty

Ebbene.. mi tocca ammetterlo..
Faccio fatica a staccarmi fisicamente dai miei Figli.
Insomma.. non passerà molto tempo prima che inizino a distanziarmi fisicamente.
Ora li posso baciare davanti ai loro amici, stringermeli tutti e fargli le coccole senza che mi allontanino a calci.
C'è che, purtroppo, io sono mooolto affettuosa.. e molto fisica.
A volte mi capita di chiedermi persino se posso dare fastidio.. perchè mi comporto così.. con tutti.
Ritornando ai pargoli, già penso a quando non vorranno essere "toccati" perchè i loro amici li guardano, a quando sfuggiranno ai miei baci, ai miei abbracci..
E così, ora che li ho tutti per me.. ne approfitto.
E la cosa che mi piace più di tutte è addormentarmi con loro.
Ad Estivill ("Fate la Nanna") prenderebbe un colpo (come a me quando ho letto il suo libro: ognuno ovviamente è libero di fare come crede ma, per quanto mi riguarda, lasciar piangere un bambino da solo al buio nel suo lettino non è proprio contemplato nel mio DNA).
A me piace sentirmeli vicino, mi piace che cerchino la mia mano e se la stringano al petto come fosse un peluche.
Mi piace che, mezzi addormentati, mi cerchino fino a spalmarsi contro di me.
Mi piace che, prima di abbandonarsi al sonno, allunghino il braccio per assicurarsi che io sia sempre lì.
Mi piace che cerchino il mio contatto.
E mi piace essere lì per loro e farmi trovare.
Spesso mi chiedo se questo li renderà meno sicuri o troppo "dipendenti", ma non voglio e non posso perdermi questi momenti.. perchè da un momento all'altro cresceranno e non mi vorranno più.
Così, mentre io cercherò le loro mani, i loro baci, loro voleranno via come è giusto che debbano fare.. ed io dovrò tenermi dentro questo "bisogno fisico", sorridendo ed assecondando i loro desideri.
Ma potrò portarmi sempre nel cuore questi momenti.. ed il loro profumo.. il candore dei miei bimbi addormentati.. stretti a me.