I Maya hanno previsto che a Dicembre finirà il mondo.
Piero Angela ha detto che possiamo stare tranquilli perchè semplicemente i Maya dovevano scegliere una data per finire il loro Calendario e che sicuramente, questa, non coinciderà con la fine del Mondo.
E se lo dice Piero Angela.. io gli credo.
Ma fatto sta che nell'ultimo anno sono capitati (e stanno capitando) davvero tanti (troppi) disastri.
E come fai a stare tranquillo?
TERREMOTI
L'ultimo in ordine cronologico solo l'altro ieri: in Emilia.
Personalmente e fortunatamente, del Terremoto, ho solo una piccola, ma spaventosa esperienza.. e non oso immaginare cosa possano provare le persone che lo vivono davvero, che sono costrette a scappare dalle loro case.. dalle loro vite.
Il luogo dove viviamo, fortunatamente, non è ad alto rischio sismico.
Ogni tanto si sente qualche piccola scossa.. talmente piccola che solo in pochi riescono ad avvertirla.
Io sono tra quelli "che non la sentono mai" tanto che, negli ultimi mesi in cui abbiamo, purtroppo, avuto una concentrazione di scosse ravvicinate come mai era successo prima, io mi sentivo fuori dal mondo dopo le telefonate allarmate dal Marito, o quando andavo a prendere Cucciolo Speciale all'Asilo e mi dicevano che avevano dovuto evacuare la Scuola.. mentre io ero tranquilla perchè non avevo sentito niente.. finchè..
Finchè.
Un pomeriggio ho portato Cucciolo Speciale a Nuoto.
Mentre lo aspettavo seduta nell'atrio della Piscina, all'improvviso ho sentito tremare la sedia, e la parete di vetro che avevo affianco ha iniziato a vibrare con forza.
E' durato tutto non più di 5 secondi, ma in quei minuscoli 5 secondi ho pensato un milione di cose.
Avevo di fronte un'altra Mamma, ci siamo guardate con il terrore negli occhi..
La cosa più terribile è che subito non ti rendi conto di cosa stia succedendo e, quando realizzi, capisci anche che NON C'E' NULLA CHE TU POSSA FARE.
Devi solo sperare e pregare di non essere lì quando succederà.
E augurarti che le persone che ami siano con te.. ALTROVE.
INCENDI
L'incendio l'ho vissuto a 23 anni.
Non ero fidanzata, sposata.. non avevo Figli.
Ero nel Posto chiamato Qui.
Siamo andati a dormire la sera con poco fumo che usciva da dietro la montagna.
Ci siamo svegliati con il Sole oscurato.
Non si potevano aprire le finestre perchè entrava la cenere.
Non si poteva uscire perchè l'aria era irrespirabile.
Io ero appena stata operata al ginocchio e camminavo con le stampelle; con me c'erano mia mamma, mio papà e mia nonna: anziana.
Nel pomeriggio abbiamo deciso di tornare a casa.
Quando siamo usciti, il monte davanti a noi era completamente infuocato.
Siamo riusciti appena in tempo a prendere l'autostrada ed arrivati a casa abbiamo acceso la TV.
Il telecronista era davanti a casa nostra con il fuoco tutt'attorno.
Il telefono continuava a squillare: erano Amici che non avevano notizie dei loro parenti che erano rimasti nel Posto chiamato Qui.
E' stato terribile ma per fortuna nessuno si è fatto male.
Un'intera montagna è stata arsa dalle fiamme e ce la siamo cavata con tanta.. davvero tanta paura.
Ancora adesso, dopo tanti anni, riesco a vedere i segni di quel disastro.. e ancora mi sento tanto, tanto fortunata..
ALLUVIONI
In quella giornata, di qualche mese fa, Cucciolo Speciale era malato e non è andato all'Asilo.
Io ancora ringrazio per questo.
Sono uscita dall'Ufficio con una pioggia scrosciante.
Nonostante l'ombrello e i pochi metri per arrivare alla fermata dell'autobus ero fradicia.
Sono riuscita a prendere l'autobus per un soffio.
Nella strada verso casa l'autobus si è fermato ad un semaforo, sopra il ponte sotto il quale scorre il fiume.
Fiume che solitamente è asciutto.
Quella mattina l'acqua arrivava alla strada.. ho iniziato ad avere Paura.
Poche fermate dopo, in Piazza l'acqua arrivava oltre il livello del marciapiede e cominciava ad entrare nell'abitacolo, da sotto.
L'Autobus ha girato e e la strada in salita davanti a noi era diventata un fiume in piena che ci veniva contro.
L'autista ha dovuto percorrere la carreggiata al centro, nel punto più alto perchè ai lati l'acqua era troppo alta.
La fermata dopo era la mia: sono riuscita a scendere.
Sono arrivata a casa con l'acqua che mi arrivava ai polpacci.. continuando a ringraziare di non avere i Bambini con me.
Qui ho subito chiamato Shiro, mia Mamma, mia Sorella, il MioMiglioAmico.. ma i telefoni non funzionavano.
La TV mostrava immagini terribili della città sott'acqua.
Mamme e Bimbi annegati all'uscita da scuola.
Mai ricordo di aver provato una sensazione così spaventosa: Paura, Preoccupazione, Disperazione.
Paura perchè non sai cos'altro potrebbe succedere, non sai se la tua casa è sicura..
Preoccupazione per Shiro e le persone che non riuscivo a contattare perchè non sapevo dov'erano e se stavano bene.
Disperazione per i morti, per la mia città: distrutta ed irriconoscibile.
Noi ne siamo usciti illesi e senza alcun danno.
Ma ancora la mia mente si affolla di SE: SE non fossi riuscita a prendere quell'autobus, SE Cucciolo Speciale fosse stato all'Asilo, SE Spruzzo di Sole fosse stato con me, SE fossi arrivata 10 minuti dopo.. quando si è scatenato il finimondo..
Sono passati mesi e quando piove ancora mi viene l'ansia.
Eppure qualcosa di positivo c'è..
La città si è unita e si è rialzata.
I cittadini, solitamente musoni ed introversi hanno aperto le braccia e si sono sorretti ed aiutati gli uni con altri.
I giovani si sono trsformati in Angeli aiutando tutto coloro che ne avevano bisogno disinteressatamente.
Ognuno ha fatto quello che ha potuto ed insieme abbiamo ricominciato.
... cari Maya.. contro i disastri non possiamo farci niente.. ma se le persone si uniscono non c'è fine del mondo che tenga!
... e per il resto.. che la fortuna ci assista..