Non ne va una dritta.
Spruzzo di Sole si è preso una brutta infezione e così facciamo la spola.. tra la città e il Posto chiamato Qui.
Da un lato il distacco da una convivenza forzata ci fa bene, ma dall'altra il continuo fare borse, disfare borse, aprire casa, chiudere casa.. è estenuante.
E Shiro nel frattempo è in trasferta e noi 3 dobbiamo arrangiargi come possiamo.
Sono stanca ed esausta.. fisicamente, moralmente e psicologicamente.
Ma soprattutto sono preoccupata dai mille controlli che ora dovremo fare e non posso nemmeno pensare che il mio piccolino abbia qualcosa che non va.
Per il momento sembra stare bene.. e almeno questo mi dà fiducia..
Ma sono stanca di preoccuparmi, di correre, di fare, di organizzare.
Vorrei qualche giorno di PACE in cui godermi l'estate e la mia Famiglia.
Ma in questo stramaledettissimo anno sembra proprio non debba andare così..
Al mattino apro gli occhi.. vi vedo.. e mi sento la persona più felice del mondo
martedì 16 luglio 2013
giovedì 4 luglio 2013
Un'Estate.. un po' così..
Sono demoralizzata.. tanto.
L'estate deve essere un periodo spensierato fatto di sole, sabbia, acqua, cieli azzurri e prati fioriti..
Un periodo in cui ridere, scherzare, dormire, farsi confidenze e ritrovare cari amici..
Invece questa estate non è e non sarà così.
Il periodo che passeremo nel Posto chiamato Qui non sarà più tanto sereno.
Quest'anno ci sarà con noi mia Mamma.
Mamma che amo naturalmente e che senza la quale.. ecco.. non saprei.
Ma una Mamma di un'altra epoca e generazione.
Una Mamma che, se hai un tetto sopra la testa, sei pulita e mangi fino a scoppiare non devi avere bisogno di altro.
Una Mamma che ti tratta come se avessi 12 anni dicendoti in continuazione cosa fare e come farlo perchè, chiaramente, tutto ciò che fai non è fatto bene o è fatto nel modo sbagliato.
Ossia, non è come lo farebbe lei.
Perchè tu sei di un'altro tempo.
Un tempo in cui preferisci magari avere la casa non proprio splendente (con enorme sforzo e racapriccio devo dire..) ed uscire con i tuoi Figli.
Un tempo in cui sono più importanti i sentimenti e le emozioni che non i bisogni fisici perchè, grazie al cielo, ne abbiamo in abbondanza e quindi gli diamo meno peso.. rispetto a persone come lei che hanno sofferto la fame.. quella vera.
Un tempo in cui si ha bisogno di una parola gentile in più e di una cotoletta in meno (che tutto sommato un po' di dieta non può farmi che bene..)
Ma per lei tutto ciò è futile e non ha importanza, e non c'è verso di farle capire che invece per te è importante.. che preferiresti stare con lei sotto l'ombrellone invece di avere la casa pulita.. dietro i mobili.
E allora stringi i denti, perchè mentre tu te ne saresti già tornata a casa, per i bambini è un dono stare là dove possono stare e giocare all'aria aperta con tanti altri bambini.. finchè non le senti dire a tuo Figlio (ipersensibile) di 6 anni: "Tua Mamma non ti vuole bene".
E non puoi non gridare, e piangere e scappare via.
.. per poi tornare.. come sempre e ricominciare tutto daccapo.
Devo resistere un mese.
Poi mi trovate al Reparto Psichiatrico.
L'estate deve essere un periodo spensierato fatto di sole, sabbia, acqua, cieli azzurri e prati fioriti..
Un periodo in cui ridere, scherzare, dormire, farsi confidenze e ritrovare cari amici..
Invece questa estate non è e non sarà così.
Il periodo che passeremo nel Posto chiamato Qui non sarà più tanto sereno.
Quest'anno ci sarà con noi mia Mamma.
Mamma che amo naturalmente e che senza la quale.. ecco.. non saprei.
Ma una Mamma di un'altra epoca e generazione.
Una Mamma che, se hai un tetto sopra la testa, sei pulita e mangi fino a scoppiare non devi avere bisogno di altro.
Una Mamma che ti tratta come se avessi 12 anni dicendoti in continuazione cosa fare e come farlo perchè, chiaramente, tutto ciò che fai non è fatto bene o è fatto nel modo sbagliato.
Ossia, non è come lo farebbe lei.
Perchè tu sei di un'altro tempo.
Un tempo in cui preferisci magari avere la casa non proprio splendente (con enorme sforzo e racapriccio devo dire..) ed uscire con i tuoi Figli.
Un tempo in cui sono più importanti i sentimenti e le emozioni che non i bisogni fisici perchè, grazie al cielo, ne abbiamo in abbondanza e quindi gli diamo meno peso.. rispetto a persone come lei che hanno sofferto la fame.. quella vera.
Un tempo in cui si ha bisogno di una parola gentile in più e di una cotoletta in meno (che tutto sommato un po' di dieta non può farmi che bene..)
Ma per lei tutto ciò è futile e non ha importanza, e non c'è verso di farle capire che invece per te è importante.. che preferiresti stare con lei sotto l'ombrellone invece di avere la casa pulita.. dietro i mobili.
E allora stringi i denti, perchè mentre tu te ne saresti già tornata a casa, per i bambini è un dono stare là dove possono stare e giocare all'aria aperta con tanti altri bambini.. finchè non le senti dire a tuo Figlio (ipersensibile) di 6 anni: "Tua Mamma non ti vuole bene".
E non puoi non gridare, e piangere e scappare via.
.. per poi tornare.. come sempre e ricominciare tutto daccapo.
Devo resistere un mese.
Poi mi trovate al Reparto Psichiatrico.
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